Il docufilm “Davide Iodice. Pinocchio e gli altri” sarà trasmesso sabato 21 febbraio alle 22:50 su Rai 5, per poi essere disponibile su RaiPlay. La presentazione è avvenuta la sera precedente presso la Sala Oceano del Teatro India di Roma, in occasione di uno speciale Rai Cultura realizzato in collaborazione con la Biennale di Venezia e dedicato al regista napoletano Davide Iodice. Il regista ha sottolineato l'importanza dell'amore collettivo nel suo lavoro, affermando: “Io sono sempre sulle spalle di un gigante, che è questo amore collettivo”.

Questa dichiarazione sintetizza la sua opera con la Scuola elementare del Teatro, un progetto che coinvolge ragazzi con disabilità e neurodiversità.

Un teatro dell’incontro umano

Il documentario trae origine dalla Biennale Teatro dell'estate scorsa, dove il direttore artistico Willem Dafoe ha fortemente sostenuto la riflessione di Iodice sulla diversità, concretizzata nello spettacolo “Pinocchio, che cos’è una persona?”, attualmente in scena al Teatro India fino al 22 febbraio. Le voci narranti del film sono quelle di Willem Dafoe e dello stesso Davide Iodice. La sceneggiatura è a cura di Felice Cappa, con la collaborazione di Giulia Morelli. La produzione esecutiva è di Serena Semprini, mentre Matilde Pieraccini ha curato la programmazione multimediale.

Il direttore di Rai Cultura, Fabrizio Zappi, ha descritto il teatro di Iodice come “un teatro dell’incontro umano”, un’espressione che precede quella estetica. Ha evidenziato come questo teatro, attraverso la fragilità degli individui, trasmetta un forte messaggio di forza ed empatia. Zappi ha inoltre aggiunto che questo sguardo sull’altro è un compito fondamentale per il servizio pubblico. Durante la stessa serata, Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, ha definito Iodice un “drammaturgo, un capocomico” capace di evocare la catarsi negli spettatori, contribuendo significativamente alla produzione della Biennale Teatro.

Felice Cappa ha aggiunto che l'esperienza teatrale di Iodice include anche il riso, elemento presente sia nel suo teatro che nel docufilm.

Ha ricordato le risate che un tempo echeggiavano dal teatro Sannazaro, sottolineando come esse rappresentino la vita e la possibilità di rinascita.

Una serata di comunanza tra gioia e dolore

Luca de Fusco, direttore del Teatro di Roma, ha descritto la serata come “speciale”, caratterizzata da una “felicità di comunanza”, nonostante l’ombra di una giornata segnata da un evento doloroso: un incendio aveva colpito un teatro nel centro di Napoli, definito da de Fusco “un gioiellino” gestito con cura e affetto. A questo spazio, de Fusco ha espresso la sua vicinanza.

Lo speciale Rai diventa così una testimonianza di un teatro che pone al centro la diversità, la fragilità e la comunità. Un teatro che dimostra la forza derivante dal riconoscimento dell’altro, dalla catarsi e dal riso, un teatro creato per il pubblico e insieme al pubblico.