Il self-publishing in Italia è da qualche anno un fenomeno in piena espansione. Sempre più autori scelgono di pubblicare in autonomia, prendendo in mano ogni fase del processo, dalla scrittura alla distribuzione. Una libertà creativa e gestionale che affascina, ma che comporta anche precise responsabilità.

Perché pubblicare da soli non significa pubblicare senza regole

Tra gli interrogativi più frequenti che circolano nel mondo degli autori indipendenti ce n'è uno che, da anni, genera confusione: quali sono gli obblighi di legge? Deposito legale, ISBN, tutela del diritto d autore, termini spesso citati ma non sempre compresi fino in fondo.

Fare chiarezza è fondamentale. Conoscere le procedure corrette non è soltanto una formalità burocratica: è un passaggio essenziale per lanciare il proprio libro in modo professionale e, soprattutto, senza esporsi a rischi legali.

ISBN : cos è, a cosa serve e quando è necessario

L'ISBN ( International Standard Book Number) è un codice numerico di 13 cifre che identifica in modo univoco un'edizione specifica di un'opera. Ogni formato (copertina rigida, flessibile, ebook) deve avere un ISBN diverso; una semplice ristampa può mantenere lo stesso ISBN, purché non vi siano modifiche sostanziali.

In Italia è rilasciato dall'Agenzia ISBN, gestita da EDISER srl, società di servizi di proprietà dell'Associazione Italiana Editori (AIE).

Da gennaio 2015 l'Agenzia ISBN è autorizzata a rilasciare singoli codici anche a soggetti diversi dagli editori tradizionali, consentendo agli autori indipendenti di registrare come "autore editore" e acquistare direttamente il proprio ISBN.

Il codice ISBN non è un vero obbligo giuridico, ma un codice commerciale. Tuttavia è indispensabile se si vuole distribuire il libro attraverso canali ufficiali come

  • Librerie fisiche
  • Store online
  • Cataloghi bibliotecari
  • Database della grande distribuzione

Le piattaforme di self-publishing spesso offrono un ISBN gratuito. In questo caso, però, la piattaforma risulta editore di riferimento e la distribuzione può essere vincolata a quel canale. Ad esempio, per la distribuzione estesa su Amazon tramite KDP, è richiesto un ISBN acquistato direttamente dall'autore.

Deposito legale: un obbligo spesso sottovalutato

Il deposito legale è un obbligo amministrativo disciplinato dalla Legge n.106 del 15 aprile 2004 e dal DPR n.252 del 3 maggio 2006, con successive modifiche. La sua finalità è conservare la memoria della cultura e della vita sociale italiana.

Consiste nell'invio, entro 60 giorni dalla pubblicazione, di copie dell'opera alle Biblioteche nazionali e regionali designate.

Sono soggetti al deposito legale tutti i documenti destinati all'uso pubblico e fruibili mediante lettura, ascolto o visione, indipendentemente dal processo tecnico di produzione o diffusione.

La legge non distingue tra opere ad alto contenuto e opere a basso contenuto (low content).

Il.criterio determinante è la circolazione pubblica.

Rientrano nell'obbligo:

  • Libri e opuscoli
  • Pubblicazioni periodiche
  • Carte geografiche
  • Agende e diari con parti strutturate o creative

Sono esclusi soltanto:

  • Documenti strettamente amministrativi
  • Materiale pubblicitario
  • Fotocopie

L obbligo dI deposito legale è indipendente dalla presenza del codice ISBN e dal canale di distribuzione scelto.

Attualmente in Italia il deposito legale è obbligatorio per le versioni cartacee dell'opera. Gli ebook sono esenti.

Nel caso del self-publishing, l'obbligo ricade sull'autore. Anche se il libro viene venduto tramite Amazon KDP, l'autore rimane il responsabile del deposito, poiché Amazon agisce come servizio di print on demand e vetrina commerciale, non come editore tradizionale.

Ignorare l'obbligo di deposito legale comporta una sanzione amministrativa pecuniaria.

Diritto d'autore: cosa tutela e come proteggersi

Il diritto d'autore rappresenta il riconoscimento della proprietà intellettuale dell'opera.

In Italia la protezione scatta automaticamente al momento della creazione, senza necessità di registrazione formale. Non è obbligatorio registrare l'opera per l'acquisizione dei diritti. Tuttavia, in caso di contestazioni o plagio, è fondamentale poter dimostrare con certezza la data di creazione. Per questo motivo è consigliabile il deposito dell'opera presso la SIAE o l'utilizzo di servizi di marcatura temporale. Questi strumenti non creano il diritto, ma forniscono una prova certa utile in sede legale.

La normativa di riferimento è la Legge n. 633 del 22 aprile 1941, con successivi aggiornamenti, supportata anche dagli articoli. 2575 - 2583 del Codice Civile.

Autopubblicazione in Italia: libertà sì, ma con consapevolezza

Il self-publishing è un'opportunità straordinaria per gli autori che desiderano mantenere il pieno controllo creativo e commerciale della propria opera. Tuttavia, l'indipendenza editoriale non esonera dal rispetto delle normative vigenti.