In occasione del Giorno del Ricordo, la notte tra il 9 e il 10 febbraio 2026, Rai1 trasmette uno "Speciale Tg1" dal titolo "Dalle foibe all’esodo", in onda a partire da mezzanotte. La trasmissione offre un approfondimento sulla tragedia delle foibe e sul conseguente esodo delle popolazioni italiane dall'Istria, Fiume e Dalmazia, un tema di cruciale importanza storica e culturale per la memoria nazionale.
Attraverso servizi dedicati, contributi documentari e testimonianze dirette, lo speciale ricostruisce le vicende vissute da decine di migliaia di persone tra la fine della Seconda guerra mondiale e gli anni successivi.
Il programma, curato da Roberto Olla, si concentra sui racconti di chi ha vissuto direttamente l'esperienza del dramma istriano, dei massacri avvenuti nelle foibe e dell'abbandono forzato delle proprie terre. Vengono raccolte testimonianze di profughi e familiari delle vittime, integrate da immagini d'archivio e approfondimenti storiografici.
Il Giorno del Ricordo e la centralità della memoria televisiva
L'evento televisivo si inserisce nelle iniziative promosse dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il Giorno del Ricordo, con l'obiettivo di mantenere viva la consapevolezza storica su questi eventi e sulla loro portata nella storia italiana. "Ricordare quelle vicende significa trasmettere alle nuove generazioni la memoria di una tragedia che ha segnato indelebilmente la nostra comunità nazionale", ha sottolineato Olla durante la presentazione del programma.
Istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, il Giorno del Ricordo commemora le vittime delle foibe e l’esodo forzato degli italiani delle terre orientali d’Italia dopo la Seconda guerra mondiale.
La ricorrenza, celebrata in tutta Italia con eventi pubblici, incontri nelle scuole e speciali televisivi, vede l'impegno del servizio pubblico radiotelevisivo nella produzione di programmi che mettono al centro i testimoni e la ricostruzione storica, contribuendo alla diffusione della conoscenza e al contrasto dell’oblio. Rai documenta da anni le commemorazioni del 10 febbraio, fornendo materiali audiovisivi e inchieste fondamentali per la divulgazione. Le foibe e l’esodo istriano rappresentano ancora oggi uno snodo delicato della storia italiana, e la scelta di Rai1 di dedicare a questo tema uno spazio privilegiato nella programmazione notturna mira ad accrescere la sensibilità collettiva.
Storia delle foibe e dell’esodo: contesto e testimonianze
Tra il 1943 e il 1947, oltre 250.000 italiani abbandonarono l’Istria, Fiume e la Dalmazia di fronte all’avanzata jugoslava e alle violenze che portarono ad arresti, deportazioni e uccisioni, spesso con gettito nelle cavità carsiche note come foibe. Molte vittime rimasero senza identificazione per decenni; i profughi si dispersero in tutta Italia e numerosi centri di raccolta vennero allestiti tra il Friuli Venezia Giulia e altre regioni. Da tempo, associazioni di esuli e vittime promuovono iniziative di memoria e riflessione su questi eventi, collaborando anche con le emittenti televisive per non disperdere le testimonianze. Speciali come quello di Rai1 svolgono dunque un ruolo significativo nella trasmissione di queste storie, arricchendo la conoscenza condivisa sulle vicende di confine e sull’identità nazionale italiana.