Il Centro Internazionale di Fotografia – Scavi Scaligeri di Verona riapre al pubblico dopo un decennio di chiusura. Dal 20 febbraio 2026 al 2 giugno 2026, gli ambienti sotterranei nel cuore della città ospitano la mostra “Winter games! Gli sport invernali. Fotografie dagli archivi Life 1936‑1972”. L'allestimento intreccia fotografia, sport, storia e immaginario collettivo in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Si tratta di un ritorno fortemente voluto dall’amministrazione comunale, che restituisce alla città uno spazio capace di “guardare al futuro a partire da immagini che hanno segnato la storia”.

L’esposizione nasce da un’idea di Giuseppe Ceroni, è curata da Simone Azzoni, promossa dal Comune di Verona e prodotta da Silvana Editoriale, in collaborazione con PEP Artists e Grenze Arsenali Fotografici. L’occhio senza tempo della storica rivista Life, tra i magazine più influenti del Novecento, anima la mostra.

Il contesto e i dettagli della mostra

La mostra si inserisce nel programma culturale collegato ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e valorizza Verona come polo culturale in un momento denso di eventi internazionali. Gli Scavi Scaligeri riaprono come luogo di produzione e fruizione culturale, riprendendo vita all’interno di un contesto architettonico unico.

I lavori, iniziati nel 2021, hanno comportato un investimento di 2 milioni di euro. Sono stati destinati al restauro, a un nuovo ingresso nel Cortile Mercato Vecchio, all’installazione di un ascensore per garantire l’accessibilità, a una nuova sala didattica e riunioni, a percorsi su passerella, a collegamenti con gli impianti della Galleria d’Arte Moderna, alla realizzazione di una vasca di raccolta acque meteoriche e all’implementazione di sistemi di sicurezza e anti-intrusione. Il progetto ha previsto anche la pulizia dei reperti archeologici danneggiati dall’umidità, sotto la supervisione della Soprintendenza. L’atto di indirizzo per la riapertura è stato approvato, con la nomina di Barbara Lavanda, dirigente dell’area Cultura, come responsabile unico del procedimento.

Storia e rilevanza degli Scavi Scaligeri

Gli Scavi Scaligeri si trovano nell’interrato di Palazzo del Capitanio, tra piazza dei Signori e piazza Indipendenza. Scavi archeologici negli anni Ottanta hanno portato alla luce strutture abitative databili tra il primo e quinto secolo, poi demolite per la costruzione del palazzo. Alcune parti, tra cui una torre, risalgono al XIII secolo. Il suo profilo attuale si deve alla riforma di Cansignorio della Scala nel XIV secolo, che trasformò l’edificio in un complesso fortificato con cortile centrale e vasto brolo. Palazzo del Capitanio si è poi trasformato nel corso dei secoli, ospitando uffici del Capitano veneziano e, nel tardo Ottocento, sedi giudiziarie.

L’inaugurazione del Centro Internazionale di Fotografia avvenne nel settembre 1996 con una mostra in collaborazione con l’International Center of Photography di New York, dedicata ai fotogiornalisti Peter e David Turnley. Da allora, per diciannove anni, fino al 2015, l’attività espositiva si è svolta senza interruzioni, con una media di circa quattro mostre all’anno, affiancata da attività didattiche.

Gli interventi recenti restituiscono al pubblico uno spazio ricco di stratificazioni storiche e significati: il luogo sotterraneo dialoga con le immagini storiche della mostra, in un percorso che unisce passato, memoria e attualità.