La campagna 'PatrimoniConnessi', promossa dal Ministero della Cultura, è partita il 30 marzo 2026 per valorizzare il patrimonio artistico e culturale italiano. Invita istituzioni museali, bibliotecarie e archivistiche, pubbliche e private, a condividere sui canali contenuti selezionati, offrendo una visione condivisa della ricchezza. Si rivolge a musei, archivi e biblioteche, chiamati a promuovere inediti e a narrare storie, oggetti e opere d’arte meno accessibili. Il Ministero ha sostenuto la campagna per «valorizzare la diversità e la ricchezza del nostro patrimonio diffuso», incoraggiando collaborazione e l'uso dell’hashtag #PatrimoniConnessi per aggregare le narrazioni online.

Obiettivi e strategie digitali

Sviluppandosi in digitale, la campagna mira a una narrazione corale e inclusiva dei patrimoni, valorizzando grandi istituzioni e realtà territoriali. Rende visibili opere e documenti custoditi nei depositi, coinvolgendo un pubblico più ampio nella scoperta di beni spesso esclusi dai percorsi espositivi. 'PatrimoniConnessi' usa strumenti digitali per promuovere accessibilità e partecipazione. Le modalità operative prevedono la pubblicazione di post, video, fotografie e storie con data e hashtag ufficiali, garantendo facile reperibilità dei contenuti sui social e piattaforme digitali.

Collaborazione e impatto culturale

Il Ministero della Cultura sottolinea l'impegno congiunto delle istituzioni culturali come cruciale per «costruire una memoria condivisa e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità», con attenzione alle nuove generazioni.

L'invito si estende a fondazioni, associazioni e realtà private, la cui collaborazione è fondamentale per una panoramica completa dei beni e delle storie. L'iniziativa è un segnale di apertura verso narrazione e condivisione contemporanee, allineandosi con la centralità delle tecnologie digitali nel settore culturale. Pone le basi per future collaborazioni nel racconto partecipato dei patrimoni italiani.