Dal 9 aprile al 2 giugno, Torino si trasforma in una «grande galleria diffusa dedicata alla fotografia contemporanea» con la terza edizione di Exposed Torino Foto Festival. Il tema scelto, “Mettersi a nudo”, invita a una riflessione profonda sul rapporto tra identità e rappresentazione, corpo e immagine, visibile e invisibile, spingendo a guardare oltre le apparenze.
Il festival si articola in 18 mostre temporanee, distribuite sia in spazi interni che all’aperto, arricchite da incontri, proiezioni ed eventi collaterali. Con un budget complessivo di 600 mila euro, il progetto coinvolge artisti di fama italiana e internazionale, animando luoghi urbani non convenzionali e trasformando l’intera città in una piattaforma espositiva diffusa.
Il percorso ideale del «miglio della fotografia» prende avvio da Camera Torino e dalla sua Project Room, con l’inaugurazione della mostra Toni Thorimbert. Donne in vista. La curatela è di Walter Guadagnini, mentre il progetto nasce da un’idea di Luca Beatrice.
Promosso dalla Cabina di Regia – composta da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di Commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt – e realizzato in sinergia con Fondazione Arte Crt e Intesa Sanpaolo, il festival è coordinato da Fondazione per la Cultura Torino e curato da Camera – Centro Italiano per la Fotografia. La direzione artistica di Walter Guadagnini, figura autorevole nel panorama della fotografia contemporanea, segna una fase di maggiore definizione identitaria per l’evento.
«Offriremo la possibilità ai torinesi e a chi si trova in Piemonte di vedere mostre sorprendenti, che vanno dallo storico al contemporaneo, dall’Italia al resto del mondo, per confermare Torino come il centro della fotografia. L’obiettivo è realizzare un festival per la città e con la città», ha dichiarato Guadagnini.
Spazi coinvolti e organizzazione del Festival
Il festival adotta un modello di presenza integrata nel tessuto urbano, coinvolgendo luoghi istituzionali, museali e pubblici. Tra le sedi principali figurano Camera – Centro Italiano per la Fotografia, Accademia Albertina di Belle Arti, Archivio di Stato di Torino, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Ex Galoppatoio della Cavallerizza Reale (Paratissima), Gallerie d’Italia – Torino, Cinema Massimo – Museo Nazionale del Cinema e GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea.
Questa edizione assume una dimensione metropolitana e variegata, includendo ambienti museali, storici, artistici e urbani non convenzionali.
Camera: storia e vocazione fotografica della città
Camera – Centro Italiano per la Fotografia, responsabile dell’organizzazione e della curatela, rappresenta un punto focale della vita culturale torinese. Sotto la direzione di Walter Guadagnini (dal 2016 al 2025), sono state promosse numerose mostre fotografiche di rilievo, tra cui personali di artisti come Ai Weiwei, Mario Cresci, Erik Kessels, Carlo Mollino, Sandy Skoglund, Man Ray, Paolo Ventura, Alfred Eisenstaedt, e collettive quali Paparazzi, L’Italia di Magnum, Camera Pop, l’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo, la collezione Bertero e la collezione Thomas Walther del Museum of Modern Art di New York.
Questa attività ha contribuito a consolidare Torino come capitale della fotografia, supportata da programmi educativi e collaborazioni internazionali con istituzioni prestigiose come il MoMA di New York, il Jeu de Paume di Parigi e Les Rencontres de la Photographie di Arles.
La terza edizione di Exposed si inserisce così in un percorso culturale solido e riconosciuto, rafforzando l’identità di Torino come città della fotografia e ampliando l’esperienza espositiva oltre i confini tradizionali.