Dal 9 aprile al 2 giugno, Torino ospita la prima edizione di Exposed. Torino Photo Festival, un nuovo evento internazionale dedicato alla fotografia. La manifestazione coinvolge l'intera città con mostre ed eventi distribuiti in luoghi simbolo della cultura torinese. Tra le sedi principali figurano Gallerie d'Italia, GAM (Galleria civica d'arte moderna e contemporanea), Camera - Centro italiano per la fotografia e il Museo Egizio, con altre fondazioni e gallerie indipendenti. Exposed si annuncia come un appuntamento di grande rilievo, destinato a un vasto pubblico.

Sotto la direzione artistica di Menia Bouvier, Exposed nasce da una profonda sinergia tra istituzioni pubbliche e private. Il festival stimola un dialogo contemporaneo sulla fotografia attraverso esposizioni, installazioni, progetti site specific e approfondimenti. Il tema scelto per l'edizione inaugurale, “Mettersi a nudo”, è stato interpretato da Bouvier come «un invito a smascherarsi e ad accettare la vulnerabilità, a comprendere la complessità del nostro sguardo sul mondo».

Un percorso espositivo diffuso e coinvolgente

Il programma di Exposed è capillare. Gallerie d’Italia e GAM ospitano artisti internazionali, mentre Camera - Centro italiano per la fotografia coordina l'evento. Museo Egizio e altri spazi cittadini evidenziano la natura trasversale.

L'offerta include progetti all’aperto e la sezione “Exposed Off”, con oltre 70 eventi di gallerie indipendenti e realtà emergenti. Gli organizzatori mirano a fare di Torino un laboratorio internazionale della fotografia, stimolando il dialogo e valorizzando il patrimonio cittadino con percorsi espositivi unici.

Torino: una tradizione fotografica in evoluzione

Torino vanta una lunga tradizione nel campo della fotografia, testimoniata da istituzioni di prestigio. Camera, attiva dal 2015, la GAM, sede storica, e le Gallerie d'Italia - Torino, aperte nel 2022, ne sono testimonianza. Anche il Museo Egizio partecipa con un approccio interdisciplinare. Questa edizione di Exposed mira a consolidare Torino come crocevia per studiosi, appassionati e professionisti del settore, creando una piattaforma di confronto tra grandi istituzioni e nuove realtà. L'obiettivo è rendere il festival un appuntamento fisso e globale, capace di promuovere la cultura visiva tra le nuove generazioni.