La mostra "Fausto Pirandello. La magia del quotidiano" sarà allestita a Villa Aurea, nel Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, dal 20 marzo al 2 giugno 2026. L’esposizione, organizzata dall’Accademia Nazionale di San Luca di Roma e dal Parco, in collaborazione con l’Associazione “Fausto Pirandello”, riunisce circa trenta dipinti selezionati tra i maggiori capolavori dell’artista, accompagnati da un nucleo di opere su carta, con un’intensa attenzione alla tecnica del pastello, prediletta da Pirandello nel secondo dopoguerra.
Figlio del celebre drammaturgo e premio Nobel Luigi Pirandello, Fausto – di radici siciliane e formazione romana e parigina – trascorse numerose estati in Sicilia, assorbendo una luce e dei colori che avrebbero fortemente ispirato la sua poetica. Il percorso espositivo propone una lettura cronologica e critica dell’intera produzione, restituendone la complessità e la costante tensione innovativa. La mostra è corredata da un catalogo edito dall’Accademia Nazionale di San Luca.
Un’articolazione del progetto in due sedi
La rassegna, pensata in memoria del cinquantenario della scomparsa dell’artista, ha debuttato a Roma, nell’Accademia Nazionale di San Luca, dal 19 dicembre 2025 al 28 febbraio 2026, per poi trasferirsi a Villa Aurea, luogo evocativo per le origini familiari di Pirandello.
Il progetto, curato da Fabio Benzi e Flavia Matitti, presenta circa trenta dipinti e uno significativo nucleo di opere su carta, con particolare attenzione ai pastelli.
La sede romana dell’Accademia, ospitante l’esposizione nella primavera 2026, rappresenta l’avvio di un doppio itinerario espositivo teso a valorizzare la figura dell’artista su scala nazionale. La dimensione agrigentina aggiunge, anche a livello simbolico, un richiamo alle radici personali di Fausto Pirandello, rafforzando il legame tra arte e territorio.
Villa Aurea e la Valle dei Templi: contesto e valore culturale
Villa Aurea, nel cuore del Parco archeologico, è idealmente connessa alle atmosfere creative dell’artista, rievocando il legame tra il paesaggio siciliano e la visione artistica di Pirandello.
In questo contesto, l’arte moderna dialoga con la storia millenaria, offrendo una cornice unica per la sua opera.
La mostra si colloca nel solco della valorizzazione del patrimonio agrigentino come crocevia di cultura mediterranea: qui, il luogo stesso diventa parte integrante della narrazione espositiva, rendendo visibile la sinergia tra identità territoriale e memoria artistica.
Il catalogo, edito dall’Accademia Nazionale di San Luca, accompagna il percorso con contributi critici che approfondiscono le fasi espressive dell’artista, sottolineando la centralità della tecnica del pastello e dell’evoluzione stilistica che attraversa l’intera sua produzione.