Per commemorare i 150 anni dalla nascita di Laura Orvieto (Milano, 7 marzo 1876 - Firenze, 9 maggio 1953), autrice fondamentale della letteratura per ragazzi italiana, il Gabinetto Vieusseux di Firenze ha inaugurato presso l'Archivio contemporaneo Alessandro Bonsanti la mostra 'Raccontare il mondo. Donne, letteratura e infanzia al Vieusseux'. Curata da Elisa Martini e Benedetta Gallerini, l'esposizione, visitabile fino al 24 luglio, sottolinea la centralità dell'opera di Laura Orvieto e il contributo di numerose altre scrittrici che, con le loro narrazioni, hanno plasmato la cultura italiana.

L'esposizione mette in risalto la figura di Laura Orvieto, celebre per capolavori come 'Storie della storia del mondo' e 'Leo e Lia', ma allarga la prospettiva includendo e valorizzando numerose autrici spesso trascurate. La sua struttura, suddivisa in sezioni che procedono a ritroso nel tempo, guida il pubblico attraverso l'evoluzione della letteratura per l'infanzia e il fondamentale apporto femminile. Tra gli elementi di spicco figurano le prime edizioni dei libri della Orvieto, le sue preziose carte manoscritte e documenti che documentano il fermento letterario attorno alla sua opera. Il percorso espositivo testimonia anche il 'Premio di letteratura per ragazzi Laura Orvieto', fondato dopo la sua scomparsa, e una sezione dedicata alla recensione che la scrittrice fece del libro 'Bambi', di cui aveva colto in anticipo la valenza filmica.

Le figure chiave della letteratura per l'infanzia

Attraverso le sue diverse sezioni, l'esposizione ricostruisce l'articolato ambiente culturale in cui visse e operò Laura Orvieto. Le teche centrali, allestite come una suggestiva "festa di compleanno" per la scrittrice, espongono non solo le sue opere maggiori ma anche documenti personali e testimonianze dell'epoca. Attorno a lei sono rappresentate altre figure chiave: la sezione 'Gli antenati' presenta opere di autori che hanno aperto la strada alla letteratura infantile, tra cui Rudyard Kipling, Louisa May Alcott, Ida Baccini, Emma Perodi e Carlo Lorenzini (Carlo Collodi). Vengono inoltre segnalati i legami di Laura con Rosa Errera, sua maestra e autrice a sua volta significativa.

L'esposizione pone l'accento anche sulla vivace rete di scrittrici e illustratrici attive tra l'Ottocento e il Novecento. Tra queste spiccano nomi come Amelia Pincherle Rosselli, Maria Bianca Viviani della Robbia, Bona Gigliucci, Lina Schwarz, Sonia Naldi de Figner, Paola e Gina Lombroso, Teresa Corinna Ubertis (in arte Térésah) e Augusta Rasponi del Sale (nota come Gugù). Queste figure, spesso legate alla famiglia Orvieto o al Gabinetto Vieusseux, sono presentate nelle sezioni dedicate alle 'amiche fiorentine' e alle 'amiche lontane', mettendo in luce un panorama di produzione artistica e letteraria ricco e variegato.

Il Gabinetto Vieusseux: storia e patrimonio

La sede dell'esposizione è Palazzo Corsini Suarez, storica dimora fiorentina che accoglie l'Archivio contemporaneo Alessandro Bonsanti, un importante centro di conservazione documentaria.

Il Gabinetto Vieusseux, fondato nel 1819 da Giovan Pietro Vieusseux, costituisce una delle più antiche e prestigiose istituzioni culturali italiane, punto di riferimento per la promozione della letteratura, in particolare quella per l'infanzia. La mostra valorizza inoltre materiali storici come la 'Guida dell'educatore', pubblicata già nel 1836, e la celebre rubrica 'Books for children', ideata da Eugenio Vieusseux negli anni Settanta dell'Ottocento.

Le sezioni conclusive dell'esposizione sono dedicate alle riviste per l'infanzia e alla significativa attività di Laura Orvieto come direttrice della 'Settimana dei ragazzi'. Sono inoltre presenti numerosi bozzetti originali, firmati da artisti del calibro di Fiorenzo Faorzi, Piero Bernardini, Giancarlo Bartolini Salimbeni e Vinicio Berti.

Questi materiali attestano come la produzione letteraria e l'illustrazione per l'infanzia abbiano trovato a Firenze un terreno fertile e profondamente influente. L’esposizione conferma così il ruolo chiave di Laura Orvieto e delle sue contemporanee nell’arricchire il patrimonio culturale della città e del Paese.