Il Conservatorio Antonio Vivaldi di Alessandria conferirà il primo diploma accademico di secondo livello ad honorem in Composizione Jazz al Maestro Gianni Coscia, figura di spicco nel panorama jazzistico italiano e internazionale. La cerimonia di consegna della pergamena, rilasciata dal Ministero dell’Università e della Ricerca, si terrà il 14 marzo 2026, nel tardo pomeriggio, in occasione delle celebrazioni per il decennale della scomparsa di Umberto Eco. Questo prestigioso riconoscimento intende celebrare Coscia come “orgoglio italiano e alessandrino” e come uno dei pionieri, insieme a Giorgio Gaslini, Gianni Basso, Oscar Valdambrini, Dino Piana e altri, nell'avvio di una scuola jazzistica italiana di rilevanza internazionale.

Coscia, fisarmonicista autodidatta di notevole versatilità, ha saputo promuovere la fisarmonica in contesti inusuali, esibendosi nei maggiori festival jazzistici mondiali, componendo colonne sonore e collaborando con artisti e intellettuali di calibro, tra cui Luciano Berio, Milva, Francesco Guccini, Adriano Celentano e, in modo particolare, con il suo amico fraterno Umberto Eco. Lo stesso Maestro ha espresso la propria gioia nel ricevere questo diploma, sottolineando come esso rappresenti il riconoscimento del suo percorso artistico da parte di un’Istituzione verso cui nutre profondo rispetto. Coscia ha inoltre ricordato il suo primo concerto, tenuto proprio presso l’Auditorium Pittaluga nel 1954, e la sua lunga collaborazione con allievi e docenti del Conservatorio Vivaldi.

Nonostante i suoi novantacinque anni, Gianni Coscia rimane attivamente impegnato nella scena musicale. Negli ultimi tre anni ha pubblicato tre album: 93‑39 / 39‑93 con Alessandro D’Alessandro, La Violotera per l’etichetta Tǔk e Borsalino per ECM. Tra i suoi prossimi impegni figurano la partecipazione a Umbria Jazz nel luglio 2026 e un evento all’Università Normale di Pisa in novembre. Il diploma ad honorem assume così anche il valore di un omaggio al profondo legame culturale con Umberto Eco, figura centrale per la città di Alessandria, nel decennale della sua scomparsa.

Il Conservatorio Antonio Vivaldi: una storia di eccellenza musicale

Il Conservatorio Antonio Vivaldi affonda le sue radici in una ricca tradizione musicale che abbraccia il Rinascimento e il Risorgimento alessandrino.

Fondato come scuola pubblica gratuita nel 1858 per iniziativa comunale, fu elevato a istituto musicale morale nel 1892. Nel corso del Novecento, l’istituzione ha attraversato diverse trasformazioni, diventando Liceo Musicale e successivamente Conservatorio di Stato, assumendo l’attuale denominazione nell’anno accademico 1969-70. A partire dagli anni novanta, il Conservatorio ha significativamente ampliato la propria offerta formativa, introducendo corsi dedicati alla musica antica e agli strumenti storici, e negli anni duemila ha inaugurato spazi didattici modernizzati.

Struttura, attività e prospettive formative del Vivaldi

L’Istituto accoglie circa ottocento allievi e un centinaio di docenti, offrendo un vasto repertorio di corsi che spaziano dagli strumenti classici al canto, dalla composizione alla musica corale, dalla musica antica al jazz, oltre a percorsi di formazione di base e post-diploma.

La struttura vanta una biblioteca con circa trentamila titoli e una fonoteca, unitamente a un museo musicale dedicato al compositore locale Pietro Abbà Cornaglia. L’offerta formativa è arricchita da numerose convenzioni internazionali, tra cui programmi Erasmus e Caleidoscopio, e l’istituto promuove annualmente settanta-novanta manifestazioni, tra concerti, festival e masterclass, sia a livello locale che internazionale.

Il forte legame di Gianni Coscia con il Conservatorio Vivaldi rende il conferimento di questo diploma ad honorem particolarmente significativo. Il Maestro ha infatti contribuito attivamente all’istituzione attraverso masterclass, concerti e collaborazioni con studenti e docenti, incarnando quell’ideale di incontro tra esperienza artistica e formazione che costituisce il cuore della missione del Conservatorio.