In un commosso omaggio, Iva Zanicchi ha ricordato Gino Paoli, il celebre cantautore scomparso all’età di 91 anni. Durante un collegamento con il programma televisivo ‘La volta buona’, la cantante ha condiviso la profonda risonanza che le opere di Paoli hanno avuto nella sua vita, definendole senza esitazione la “colonna sonora” della sua intera esistenza. Un aneddoto particolarmente significativo risale alla sua adolescenza, quando, in una sera d’estate trascorsa al mare, Zanicchi ballò con il suo primo amore sulle note indimenticabili di ‘Sapore di sale’, un brano che ha segnato un momento cruciale e romantico.
Un tributo tra ammirazione artistica e ricordi personali
Nel corso del suo intervento, Iva Zanicchi ha espresso un profondo rispetto per l’arte di Gino Paoli, evidenziando la straordinaria qualità e il valore intrinseco delle sue composizioni. Con una sincerità disarmante, ha ammesso di aver provato una forma di “invidia” artistica nei confronti di Ornella Vanoni, interprete magistrale di ‘Senza fine’, una delle canzoni di Paoli che Zanicchi avrebbe ardentemente desiderato cantare. Oltre all’ammirazione professionale, la cantante ha rivelato un dettaglio più intimo e personale: Gino Paoli la chiamava affettuosamente “Zanicchiola”, un soprannome che le è rimasto impresso nel cuore e nella memoria, testimonianza di un legame che andava oltre la semplice stima professionale.
Zanicchi ha inoltre ribadito con forza come le opere di Paoli siano destinate a rimanere eterne, un patrimonio inestimabile per la musica italiana, grazie alla loro intrinseca profondità e alla loro inconfondibile poesia.
Il rammarico di una collaborazione mai realizzata
Nonostante la reciproca stima e l’affetto che li legava, Iva Zanicchi ha confidato un rammarico che l’accompagna: non aver mai avuto l’opportunità di incidere una canzone insieme a Gino Paoli. La cantante aveva chiesto al cantautore di scrivere un brano appositamente per lei, ricevendo una promessa che, purtroppo, non si è mai concretizzata. Questo desiderio inespresso rappresenta un piccolo cruccio nella sua lunga e brillante carriera.
Tuttavia, Zanicchi ha voluto sottolineare che, nonostante la collaborazione mancata, le “poesie musicali” di Paoli continueranno a vivere e a emozionare attraverso le generazioni future. Il suo ricordo si unisce così a quello di numerosi altri artisti e ammiratori che, dopo la scomparsa di Paoli, hanno voluto rendere testimonianza dell’immenso impatto che il suo genio ha avuto sulla musica italiana e sulla cultura del paese.