Il Festival letterario Monfalcone Geografie giunge all’ottava edizione, con un programma che si svolgerà da mercoledì 25 a domenica 29 marzo 2026. L’evento vedrà la partecipazione di oltre settanta personalità del mondo del pensiero, della letteratura, della storia, del giornalismo e dell’attualità, articolandosi in cinquantuno appuntamenti. L’obiettivo dichiarato è quello di “indagare le geografie del nostro tempo, tracciando le mappe e le rotte utili a navigare in un mondo in accelerata evoluzione”. L’iniziativa è ideata e promossa dal Comune di Monfalcone, in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it, sotto la direzione artistica di Gian Mario Villalta e la curatela di Alberto Garlini e Valentina Gasparet.
Monfalcone Geografie: identità e vocazione territoriale
«L’ottava edizione insiste sulla vocazione di una città che ha una singolare collocazione nella mappa d’Italia e d’Europa – ha dichiarato Villalta –. Come ogni anno, tracceremo la mappa di un possibile sguardo sul presente per collegare temi diversi e aree di riferimento culturale». Tra le novità editoriali che saranno presentate, spicca il saggio di Giuseppe Lupo, Medioccidente, che propone un’alternativa “geografica, politica e culturale” per un nuovo patto tra gli uomini. Sarà inoltre presente Una piccola guerra. Il 6 maggio del Friuli di Toni Capuozzo, un’anteprima assoluta in vista del cinquantesimo anniversario del terremoto del maggio 1976.
Arriva inoltre in libreria il nuovo testo di Tommaso Cerno, Le ragioni di Giuda. Quando il tradimento ideologico diventa un atto di libertà, la cui uscita è prevista per il dieci marzo.
Il Festival, giunto alla sua ottava edizione, ha consolidato il suo ruolo nel panorama culturale del Friuli‑Venezia Giulia, promuovendo un confronto tra memoria e innovazione. La città di Monfalcone, con la sua posizione strategica all’incrocio tra Italia ed Europa, diventa un luogo simbolico per questa esplorazione delle «geografie» contemporanee, che spaziano dal pensiero alla letteratura, includendo anche filosofia, giornalismo e attualità.
Un focus editoriale tra memoria e presente
Promosso dal Comune di Monfalcone e realizzato con il supporto della Fondazione Pordenonelegge.it, il festival è il risultato di un ampio coordinamento culturale, affidato alla direzione artistica di Gian Mario Villalta e al lavoro dei curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet.
Questa edizione mantiene l’impianto strutturale consolidato – cinque giornate, cinquantuno appuntamenti, oltre settanta partecipanti – rinnovandolo con contributi editoriali legati alla storia e al presente della regione e del Paese.
L’edizione 2026 si arricchisce di importanti novità editoriali. Tra queste, Medioccidente di Giuseppe Lupo, un saggio che offre una prospettiva politica e culturale volta a ricucire relazioni in un orizzonte europeo più inclusivo. Toni Capuozzo presenterà Una piccola guerra. Il 6 maggio del Friuli, un’opera evocativa e storicamente rilevante, in occasione del cinquantesimo anniversario del tragico evento tellurico del 1976. Tommaso Cerno porterà inoltre in anteprima il suo nuovo libro, Le ragioni di Giuda.
Quando il tradimento ideologico diventa un atto di libertà, un testo che promette di stimolare la riflessione sul ruolo dell’idea nel contesto contemporaneo.
Questi contributi testimoniano la capacità del festival di coniugare memoria storica e dibattito attuale, offrendo spunti per comprendere meglio il nostro tempo attraverso la lente della letteratura, del giornalismo e dell’analisi politica.