Parigi si appresta a celebrare i quarant’anni del musée d’Orsay con un evento di grande rilievo dedicato al genio di Auguste Renoir. Nella primavera del 2026, il museo ospiterà una doppia esposizione: “Renoir et l’amour. La modernité heureuse (1865‑1885)” e “Renoir dessinateur”. La prima delle due mostre presenterà oltre cinquanta tele, molte delle quali raramente esposte al pubblico, offrendo una visione inedita del periodo più felice dell’artista. La seconda, invece, esplorerà per la prima volta in modo approfondito l’importanza del disegno nell’opera di Renoir.

Tra i capolavori che arricchiranno l’esposizione, vi sarà anche “La colazione dei canottieri”, celebre opera proveniente da una collezione statunitense, che sarà visibile al musée d’Orsay in anteprima a partire da oggi, in attesa dell’apertura ufficiale delle mostre, prevista per il 17 marzo e fino a luglio.

Questo importante evento segna un traguardo significativo per l’istituzione museale, che nel 2026 festeggia quattro decenni dalla sua apertura, avvenuta nel 1986 all’interno della storica gare d’Orsay, affacciata scenograficamente sulla Senna.

Un ricco programma culturale per le celebrazioni

Il quarantesimo anniversario del musée d’Orsay nel 2026 sarà scandito da un programma culturale articolato e diversificato, volto a esaltare sia il prezioso patrimonio impressionista del museo sia la sua apertura alle contaminazioni con l’arte contemporanea.

Oltre alle già citate “Renoir et l’amour. La modernité heureuse (1865‑1885)” (dal 17 marzo al 19 luglio 2026) e “Renoir dessinateur” (dal 17 marzo al 5 luglio 2026), il calendario prevede “Mary Cassatt. The choice of independence” (dal 6 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027) e “Auguste Bartholdi. Liberty Enlightning the World” (dal 15 settembre 2026 al 31 gennaio 2027). Quest’ultima includerà anche un’innovativa esperienza immersiva in realtà virtuale, intitolata “A statue for liberty. Bartholdi's dream, from Paris to New York”. Parallelamente, il museo presenterà esposizioni dedicate all’arte contemporanea, come “Larissa Fassler. États des lieux” (dal 6 gennaio al 22 marzo 2026) e “Jenny Holzer.

J’ai vu” (dal 20 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027). Il programma si arricchisce ulteriormente con lo spettacolo immersivo “Quelques secondes d’éternité, Architectures Vivantes”, che inaugurerà le grandi sale nel weekend del 24-25 gennaio. Contemporaneamente, a partire da marzo 2026, avranno inizio i lavori di ristrutturazione degli spazi di accoglienza, che si concluderanno nell’estate del 2028, assicurando al contempo la piena operatività del museo senza interruzioni.

Origini storiche e vocazione del museo

La nascita del musée d’Orsay è legata alla riconversione dell’antica gare d’Orsay, un’imponente struttura ferroviaria costruita tra il 1898 e il 1900 da Victor Laloux, su progetto che sostituì il precedente palais d’Orsay, distrutto da un incendio nel 1871.

La decisione di trasformare la stazione in un polo museale fu promossa dal presidente Valéry Giscard d’Estaing, e l’inaugurazione ufficiale avvenne nel dicembre 1986, in concomitanza con il centenario dell’esposizione universale del 1900. L’edificio stesso, testimone di importanti trasformazioni urbane e architettoniche, è stato classificato monumento storico fin dal 1978. Oggi, il musée d’Orsay è riconosciuto a livello mondiale come un punto di riferimento imprescindibile per l’arte del XIX secolo, custodendo la più vasta e significativa collezione di opere impressioniste e post-impressioniste al mondo. Esso rappresenta un simbolo tangibile della capacità di reinvenzione della capitale francese nel contesto della modernità.

Con le celebrazioni del suo quarantesimo anniversario, il musée d’Orsay ribadisce la sua vitalità artistica, la sua vocazione all’apertura verso un pubblico sempre più ampio e la sua eccezionale capacità di armonizzare passato e presente. Il museo valorizza capolavori storici di inestimabile valore, come quelli di Renoir, mantenendo al contempo un dialogo costante e fecondo con le espressioni dell’arte contemporanea.