Nadia Melliti, giovane attrice emergente, è la protagonista di 'La più piccola', il film di Hafsia Herzi presentato al Bif&st. La pellicola, vincitrice della Queer Palm e del premio come Miglior Attrice Emergente ai César 2026, si ispira all'omonimo romanzo di Fatima Daas, pubblicato in Italia da Fandango Libri, e arriverà nelle sale italiane il 23 aprile distribuita da Fandango. La storia segue Fatima, una diciassettenne di origini algerine, la più giovane di tre sorelle in una famiglia musulmana residente a Parigi.

Il film esplora il delicato percorso di crescita della protagonista, impegnata a trovare un equilibrio tra il rispetto per i valori familiari e religiosi e la propria ricerca di identità personale.

Questo viaggio la porta ad affrontare tematiche cruciali come i diritti delle donne e la scoperta della sessualità. Melliti ha sottolineato come “il cinema sia magico perché, come nel caso di questo film, contribuisce a disturbare il nostro modo di vivere normalmente accettato. Il diritto all'aborto o i diritti delle donne in genere sono nati anche con il sostegno di film disturbanti come questo, capaci anche di abbattere le frontiere”.

Un viaggio nell'identità e nell'integrazione culturale

Nel ruolo di Fatima, Melliti incarna il confronto tra cuore, amore, devozione e tradizione, narrando le difficoltà di una ragazza che cresce tra preghiere sussurrate e sogni proibiti. La giovane studentessa di filosofia si lega a Ji-Na, una coetanea coreana interpretata da Ji-Min Park, scoprendo nuovi aspetti della propria identità sessuale attraverso una relazione lesbica.

Il racconto evidenzia la volontà di esplorare l'integrazione tra diverse culture e generazioni, un aspetto che l'attrice ritiene fondamentale: “La bellezza del mondo sta proprio nel fatto che si possa viaggiare e scoprire modi di vivere completamente diversi, a patto però che le persone non facciano del male, siano felici, possano vivere senza alcuna tensione”.

Melliti, che ha esordito nel cinema dopo una carriera nel calcio femminile professionistico e vanta origini italiane da parte paterna, ha evidenziato la somiglianza tra sport e recitazione nello spirito di gruppo: “Mi piace perché è uno sport collettivo, una cosa che ho ritrovato anche nel cinema, perché l’attore non è mai solo e c’è la stessa solidarietà di gruppo”.

La sua partecipazione al film ha sorpreso la famiglia, abituata a vederla sui campi da calcio, ma è stata accolta senza difficoltà grazie a un contesto familiare di liberi pensatori.

Riconoscimenti e produzione internazionale

'La più piccola', scritto e diretto da Hafsia Herzi, è una co-produzione franco-tedesca con Julie Billy e Naomi Denamur come produttrici. Il team creativo include Amine Bouhafa per le musiche, Jérémie Attard alla fotografia e Géraldine Mangenot al montaggio. Il film ha debuttato in anteprima mondiale al 78° Festival di Cannes il 16 maggio 2025, dove ha ottenuto la Queer Palm e il premio per la migliore interpretazione femminile a Nadia Melliti.

Oltre alla distribuzione italiana con Fandango, la pellicola è stata rilasciata nelle sale francesi il 22 ottobre 2025.

Ha ricevuto ulteriori riconoscimenti in festival internazionali, tra cui una menzione speciale al Tromsø International Film Festival, sette candidature ai César 2026 e il premio come Miglior Rivelazione Femminile, nuovamente assegnato a Melliti. L'adattamento della storia autobiografica di Fatima Daas offre una profonda riflessione su temi attuali come l'inclusione, i diritti delle donne e la capacità delle nuove generazioni di definire nuovi orizzonti identitari.