Il Parco di Pinocchio a Collodi, in provincia di Pistoia, inaugura una nuova gestione sotto la società Collodi Edutainment, che subentra alla Fondazione Nazionale Carlo Collodi. L'obiettivo è un ambizioso rilancio: raddoppiare i visitatori entro il 2028, valorizzando cultura e opere artistiche. A guidare la trasformazione è Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione e amministratore delegato della nuova società.

Guerri ha presentato la sua visione ispirandosi al successo ottenuto al Vittoriale degli Italiani. "Al Parco di Pinocchio cercherò di ripetere l’impresa già riuscita al Vittoriale che, quando ho iniziato il lavoro, stava perdendo 10.000 visitatori ogni anno e chiudeva progressivamente spazi.

Adesso è la casa-museo più visitata al mondo, con oltre 300.000 visitatori l’anno e bilanci in attivo", ha dichiarato. L'attuale affluenza di 65.000 visitatori annui al parco di Collodi si propone di raggiungere i 130.000 entro il 2028.

La Collodi Edutainment, controllata da Fabrizio Bertola Holding, gestirà anche il Giardino storico Garzoni e la Casa delle Farfalle. Per sanare le pregresse difficoltà economiche, anticiperà dieci anni di affitto. La Fondazione Nazionale Carlo Collodi si concentrerà sulle attività culturali, in particolare sugli eventi per il bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini, il celebre "Collodi", previsto per il 2026. Guerri ha enfatizzato la natura del parco: "Collodi è l’ombelico del mondo della favola: chi entrerà nel parco troverà ordine e funzionalità, ma non sarà un luna-park, piuttosto un luogo dove giocare e ammirare le opere artistiche esposte".

La visione di Guerri: cultura, sostenibilità e rilancio economico

L'esperienza di Giordano Bruno Guerri, già artefice del successo del Vittoriale, si riversa ora nel progetto di Collodi. Egli ricopre la triplice carica di presidente della Fondazione Collodi, del Comitato per il Bicentenario di Lorenzini e amministratore delegato di Collodi Edutainment. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha accolto favorevolmente l'iniziativa: "Giordano Bruno Guerri ha rivitalizzato il Vittoriale ed è una persona straordinariamente affidabile. Pinocchio è uno dei simboli della nostra regione: sapere che c'è questo impegno nel valorizzarne la figura ci riempie di orgoglio".

Riguardo alle questioni finanziarie, Guerri ha assicurato che le difficoltà sono state affrontate: "non si parla più di milioni di euro" e la situazione con il Comune di Pescia è stata stabilizzata tramite la rateizzazione dei debiti.

Ha garantito che "nessuno perderà il posto di lavoro", promuovendo un approccio entusiasta. Sottolineando il potenziale economico della cultura, ha dichiarato: "Non è vero che con la cultura non si mangia, si può mangiare anche caviale, basta che l’offerta sia adeguata. È quanto tenterò di replicare qua a Collodi, favorito dal fatto che mentre con D’Annunzio c’era da cambiare l’immagine della vulgata, che lo considerava un fascista, Pinocchio invece è amato da tutti".

Il futuro del Parco: restyling, arte e orizzonti internazionali

Il rilancio prevede un significativo restyling degli spazi del Parco di Pinocchio, per esaltarne la funzione educativa e artistica. La Collodi Edutainment si occuperà di manutenzione, promozione eventi e valorizzazione delle numerose opere artistiche dedicate al celebre burattino.

L'integrazione del parco con il Giardino Garzoni e la Casa delle Farfalle mira a consolidare Collodi come destinazione culturale e turistica completa.

In un'ottica di maggiore internazionalizzazione, Giordano Bruno Guerri ha evidenziato l'importanza dei rapporti con il Ministero della Cultura e il Ministero degli Esteri, mirando a incrementare l'afflusso di visitatori stranieri. La stagione 2026, che coinciderà con il bicentenario di Lorenzini, sarà cruciale per il consolidamento delle sinergie tra istituzioni locali e iniziative culturali, restituendo al Parco di Pinocchio una centralità nel panorama nazionale e oltre.