“Più libri più liberi”, la Fiera nazionale della piccola e media editoria, celebra il suo venticinquesimo anniversario con un rinnovato progetto culturale. La manifestazione, promossa dall’Associazione Italiana Editori (AIE), vedrà alla guida Paolo Di Paolo, affiancato da Giorgio Zanchini. L’evento si terrà alla Nuvola dell’Eur a Roma, dal 4 all’8 dicembre 2026, e si propone come “casa della piccola e media editoria” e “luogo di incontro, visibilità e crescita per gli editori indipendenti”.
Un nuovo corso per la Fiera
L’edizione 2026 introdurrà “nuove figure per la sezione ragazzi e per i linguaggi contemporanei”.
Paolo Di Paolo, che frequenta la fiera da oltre quindici edizioni, esprime il suo entusiasmo: “un appuntamento che amo perché offre il più ampio e articolato colpo d’occhio sul paesaggio dell’editoria indipendente, ovvero su una ricchissima e necessaria ‘alternativa’”. Di Paolo sottolinea l’importanza di “disinnescare parecchi piloti automatici, di rinfrescare e ripensare i formati e le modalità degli incontri, di fare in modo che i libri siano un punto d’arrivo (anche o soprattutto per nuovi lettori e lettrici), e non un punto di partenza il cui valore diamo sempre troppo per scontato”.
Giorgio Zanchini, giornalista e autore, dichiara di voler mettere al servizio della fiera la sua esperienza: “portare lo sguardo culturale sull’attualità, parlare del presente, della contemporaneità attraverso i libri, e il mondo dell’editoria indipendente è in questo senso una vera miniera”.
Zanchini definisce il lavoro con Di Paolo un “privilegio”, lodandone la capacità, la passione e la profonda conoscenza della filiera editoriale.
La costruzione dell’edizione 2026 si basa su un lavoro condiviso, volto a intrecciare sensibilità diverse per creare un programma che rifletta la vitalità del settore.
Evoluzione e impatto della Fiera
Nata nel 2002 per volontà dell’Associazione Italiana Editori, “Più libri più liberi” è la Fiera nazionale della piccola e media editoria. La prima edizione si svolse al Palazzo dei Congressi di Roma, promossa da Enrico Iacometti, Annamaria Malato e Carlo Messina. L’evento nacque per offrire uno spazio dedicato agli editori indipendenti, in seguito alla fusione dell’AIPE all’interno dell’AIE.
La Fiera ha registrato una crescita costante: dai circa trentamila visitatori iniziali, si è stabilizzata intorno ai cinquantamila partecipanti. Dopo il trasferimento alla Nuvola dell’Eur nel 2017, ha superato la soglia dei centomila visitatori.
Identità e ruolo culturale
Un elemento distintivo della Fiera è il suo “cuore professionale”, il Business Centre, uno spazio di cinquecento metri quadrati ideato dall’AIE e dedicato agli operatori del settore. Include la sala Aldus, la sala Aurora, la Lounge, il Club B2B e il Rights Centre per incontri internazionali, facilitando il dialogo tra editori, operatori e investitori stranieri.
La manifestazione è sostenuta da importanti istituzioni, tra cui il Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, la Regione Lazio, Roma Capitale, la Camera di commercio di Roma, ICE-Agenzia, SIAE e Poste Italiane. La Fiera promuove la pluralità e l’apertura: “Una fiera plurale, aperta a tutte le idee… siamo contro ogni forma di censura”, ha dichiarato il presidente AIE Innocenzo Cipolletta.