La classifica Fimi (Federazione industria musicale italiana) dei singoli della settimana successiva al Festival di Sanremo segue la tradizione: per il sesto anno consecutivo tutte le prime dieci posizioni sono occupate dalle canzoni proposte in gara dai Big, con in testa Ossessione di Samurai Jay. In realtà appartengono al Festival ben 19 pezzi sui primi 20 della classifica: resiste solo un artista, che pure ha partecipato alla serata delle cover di venerdì 27 febbraio: TonyPitony, diciassettesimo con la versione acustica della sua Donne ricche.

Da notare come quest’anno per la prima volta i duetti presentati a Sanremo siano stati resi immediatamente disponibili su Spotify: così molte delle cover proposte sono entrate nelle prime cento posizioni. Invece, la classifica Fimi degli album non ha registrato un successo simile: la compilation di Sanremo 2026 debutta al sesto posto, anche se è prima nella graduatoria dei vinili, cd e musicassette, mentre i nuovi album degli artisti in gara non hanno raggiunto le posizioni più alte.

Una top ten che celebra Sanremo 2026

Samuray Jay, arrivato diciassettesimo a Sanremo con “Ossessione” guida una top ten interamente composta da brani del Festival: è salito di quattro posizioni dalla settimana scorsa.

Al secondo posto, invece, troviamo il vincitore del Festival Sal Da Vinci con la sua Per sempre sì, che ha guadagnato nove posti in classifica. Stabile al terzo posto Sayf con Tu mi piaci tanto, mentre Che fastidio! di Ditonellapiaga scende di due posizioni. Male Necessario di Fedez e Marco Masini, che sette giorni fa era prima, si deve accontentare della quinta posizione. A seguire troviamo Stupida sfortuna di Fulminacci, la coppia Lda – Aka 7even che risale di ben 18 posizioni con Poesie clandestine, Labirinto di Luchè, Magica favola di Arisa e Prima che di Nayt.

TonyPitony resiste in mezzo alle canzoni del Festival

I pezzi di Sanremo 2026 monopolizzano anche le posizioni immediatamente successive alla top ten, con Tommaso Paradiso, J-Ax, Serena Brancale, Tredici Pietro, Bambole di Pezza ed Elettra Lamborghini.

Solo TonyPitony resiste all’invasione con le sue “Donne ricche”, mentre i brani in gara di Levante, Chiello ed Ermal Meta chiudono la classifica. Novità di quest’anno, come detto, la presenza in classifica di numerosi pezzi presentati nella serata delle cover, a partire da The lady is a tramp di Ditonellapiaga e Tonyitony, ventinovesima. Da segnalare anche il cinquantesimo posto di Andamento Lento, con il ritorno all’Ariston di Tullio De Piscopo insieme a Lda e Aka 7even, che precede di due posizioni La canzone dell’amore perduto di Fabrizio De Andrè, reinterpretata da Nayt con Joan Thiele. Più in basso in classifica troviamo le cover eseguite a Sanremo da Sal Da Vinci con Michele Zarrillo, Arisa con il coro del Teatro Regio di Parma, Enrico Nigiotti con Alfa, Bambole di Pezza con Cristina D’Avena, Levante con Gaia.

Gli album degli artisti del Festival hanno maggiori difficoltà in classifica

Se la classifica dei singoli è monopolizzata dalle canzoni del Festival, non si può dire altrettanto della graduatoria degli album, con al primo posto ancora una volta Anche gli eroi muoiono di Kid Yugi: tutti gli artisti presenti a Sanremo faticano. Luchè guadagna la posizione più alta e risale fino al quinto posto con Il mio lato peggiore, uscito prima del Festival. Sesta, come detto è la compilation di Sanremo 2026, mentre Funzioni vitali di Ermal Meta è settimo. Non guardare + giù di Tredici Pietro, invece, esordisce al decimo posto. Più bassi in classifica troviamo anche gli album di Mara Sattei, Tommaso Paradiso, Sayf, Maria Antonietta & Colombre, Nayt ed Eddie Brock.