Sanremo 2026 si conclude registrando risultati significativi. La raccolta pubblicitaria ha toccato quota 72 milioni di euro, segnando un incremento di oltre il dieci per cento rispetto all’anno precedente. Le visualizzazioni video sui social network hanno sfiorato 1,2 miliardi. Nonostante un lieve calo negli ascolti televisivi, la media delle cinque serate si è attestata «poco sopra i 10 milioni di telespettatori», con uno share medio del 63 per cento.

Rispetto all’edizione 2025, che aveva raggiunto 12,5 milioni di telespettatori con il 67,1 per cento di share, si osserva un ridimensionamento.

Tuttavia, lo share è cresciuto progressivamente, arrivando a sfiorare il 69 per cento (68,8%) durante la serata finale. Questo dato si posiziona come il terzo miglior risultato dal 1995, anno in cui il Festival condotto da Pippo Baudo registrò il 75,22 per cento.

Per Rai Pubblicità, l’esito è considerato molto positivo. I 72 milioni raccolti superano del 10% l’incasso dell’anno precedente, come dichiarato dall’amministratore delegato Luca Poggi. Il risultato assume ulteriore rilievo se si considera che le Olimpiadi avevano già garantito un introito di oltre 20 milioni, portando il totale di febbraio per la Rai a superare i 90 milioni.

Il Festival ha raggiunto l’86 per cento della popolazione nazionale in termini di Total Reach.

Oltre un quarto di questo pubblico (più del 25%) ha fruito dei contenuti in digitale, con una spinta significativa dall’ecosistema social, secondo i dati di SenseMakers–ComScore. Su RaiPlay, la finale ha registrato una media di mezzo milione di device collegati al minuto. Il picco di 580 mila device si è verificato con l’annuncio di Stefano De Martino come prossimo conduttore, mentre il massimo assoluto di circa 700 mila device connessi simultaneamente è stato registrato nella prima serata, in occasione dell’esibizione di Tiziano Ferro.

L’offerta on demand ha totalizzato finora oltre 28 milioni di stream legittimi, con una media giornaliera di quasi 5 milioni di spettatori. Questo dato è supportato dalle oltre 560 clip disponibili, che estendono la longevità del Festival oltre la trasmissione in diretta.

Sul fronte social, la finale ha generato 108,5 milioni di visualizzazioni video (+13% rispetto al 2025). I profili Rai hanno pubblicato più di 5.700 contenuti, ottenendo 37,7 milioni di visualizzazioni video (+7%) e 5,1 milioni di interazioni (+12%). La serata cover si è distinta particolarmente, apprezzata per le performance di artisti come Ditonellapiaga e Tony Pitony. Complessivamente, nei cinque giorni del Festival, il tema Sanremo ha totalizzato 1,2 miliardi di video views e 152 milioni di interazioni. Di questi, 382 milioni di visualizzazioni video (33% del totale) e 41 milioni di interazioni (27% del totale) sono attribuibili ai profili social di Rai.

Dati di confronto e trend degli ascolti televisivi

Confrontando Sanremo 2026 con le edizioni recenti, si nota un calo negli ascolti delle singole serate. La prima serata ha raccolto circa 9,6 milioni di telespettatori con il 58% di share (contro i 12,6 milioni e il 65,3% del 2025). Anche la seconda serata ha registrato 9,03 milioni di spettatori con il 59,5% di share.

La terza serata ha visto una risalita media a 9,54 milioni di telespettatori (60,6% di share). La quarta serata, dedicata ai duetti, ha superato i 10,7 milioni di telespettatori con il 65,6% di share, posizionandosi tra le più seguite dal 1995. La finale ha mantenuto picchi elevati, con share molto alti e una performance complessiva in crescita.

Nonostante le flessioni rispetto al 2025, Sanremo 2026 ha confermato un forte aggancio sull’audience, ribadendo la centralità del Festival nel panorama televisivo nazionale. Questo successo è potenziato dall’integrazione con i canali digitali e social, elementi chiave per la diffusione e la durabilità dell’evento.

Il Festival 2026 tra televisione, digital e social

Sanremo 2026 sottolinea l’importanza di una strategia multicanale, dove la presenza sui social e le piattaforme digitali sono sempre più determinanti nel coinvolgimento del pubblico. L’ampia copertura in Total Reach, l’importante performance su RaiPlay, il numero crescente di visualizzazioni video e interazioni social evidenziano un Festival che punta sull’ibridazione tra diretta televisiva e interazione digitale. Questo approccio rende l’evento resiliente anche di fronte a flessioni nei tradizionali parametri Auditel.