Riccardo Scamarcio riceverà il 14 marzo 2026 il premio “Eccellenze del cinema. Il riconoscimento avverrà nell’ambito della ventiseiesima edizione del Sudestival, manifestazione dedicata al cinema italiano di qualità che si tiene a Monopoli, in Puglia. L’attore viene così premiato per la sua carriera in un evento che coinvolge scuole, docenti e giovani nella sua regione d’origine. In un’intervista legata al premio, Scamarcio ha espresso riflessioni su ruoli desiderati, progetti in corso e la situazione del cinema italiano.

Tra i personaggi che avrebbe voluto interpretare, Scamarcio cita Fitzcarraldo, protagonista dell’omonimo film di Werner Herzog.

“Sì, mi piacerebbe fare Fitzcarraldo — così mi chiamava mia nonna perché ero un ragazzino troppo vivace. Sono un grande fan dei personaggi umani come lui”, ha spiegato l’attore. Egli manifesta inoltre la volontà di un cinema fatto di “specificità e indipendenza”, sottolineando quanto sia fondamentale, a suo avviso, mantenere “alto il livello di sperimentazione e salvaguardare l’identità italiana del cinema”.

Un premio alla carriera e nuove sfide produttive

Scamarcio sarà ospite d’onore della serata conclusiva di Sudestival, dove verrà celebrato anche con la proiezione di “Modì – Tre giorni sulle ali della follia”. Il film, diretto da Johnny Depp, lo vede interpretare Amedeo Modigliani al fianco di attori come Al Pacino e Stephen Graham.

Alla proiezione seguirà un incontro pubblico con l’attore. Il festival, diretto da Michele Suma e promosso dall’Associazione Culturale Sguardi, rappresenta da anni un punto di riferimento per il cinema di qualità in Puglia. In questa edizione, ha proposto 60 proiezioni in nove sezioni, ospitando 83 relatori tra attori, autori e specialisti, per un totale di 31 giorni di eventi e 15 premi.

Scamarcio alterna i ruoli di attore e produttore. Ha raccontato i suoi recenti impegni, tra cui il film “I figli della scimmia” di Tommaso Landucci, in cui interpreta un padre alle prese con un figlio di dodici anni tetraplegico, e “Giorni felici”, opera di Susanna Nicchiarelli tratta dalla graphic novel di Zuzu.

Come produttore, sta sviluppando un mockumentary su Federico II di Svevia, in cui interpreta se stesso impegnato “a fare questo film nei panni di Federico II e affrontare le dinamiche con la committenza”.

Visioni e riferimenti: la difesa dell’identità del cinema italiano

Durante l’intervista, Scamarcio si è soffermato sullo stato attuale dell’industria italiana. “Antonioni starà rivoltandosi nella tomba e Fellini riderà, per non parlare di Kubrick. Ho 46 anni e sono cresciuto con questi riferimenti, dunque auspico quel tipo di cinema che oggi non si riesce più a fare”, ha dichiarato. Oltre a registi come Lynch e Sorrentino, Scamarcio sottolinea l’importanza di valorizzare giovani autori e difendere la libertà produttiva, segnalando una certa distanza rispetto alle logiche industriali prevalenti.

“L’augurio che faccio — e faccio a tutti — è che prevalga l’umanità”, conclude l’attore, ribadendo la centralità di personaggi profondamente umani come Fitzcarraldo nei propri desideri interpretativi.

Il Sudestival si conferma una realtà rilevante non solo per il territorio pugliese ma anche per il panorama nazionale. Tra le attività collaterali di questa ventiseiesima edizione si segnalano la retrospettiva dedicata a Bernardo Bertolucci, la rassegna internazionale “Sguardi d’Albania” realizzata con la Fondazione Gramsci di Puglia, e eventi speciali come la masterclass del compositore Michele Braga. Complessivamente, il festival mantiene una posizione di spicco nella promozione del cinema d’autore, confermando l’impegno verso il valore della sperimentazione e della formazione tra le nuove generazioni.