Spotify lancia la "Protezione del profilo dell’artista", funzione beta (24 marzo 2026) che offre ai musicisti il controllo diretto sulle pubblicazioni a loro nome. Questo sistema di approvazione preventiva risponde a una criticità crescente: l'immissione massiva di contenuti IA, spesso attribuiti erroneamente a interpreti reali. La facilità di produzione di brani IA ha peggiorato il problema, spingendo gli artisti a chiedere maggiore visibilità.
Come funziona la Protezione del profilo dell’artista
Attivabile in Spotify for Artists, il sistema notifica l'artista via email per ogni brano associato al profilo, consentendo approvazione o rifiuto.
Un brano rifiutato non apparirà sul profilo, nelle statistiche o nei suggerimenti (potrebbe essere pubblicato altrove). L'"artist key" permette ai distributori fidati di autorizzare automaticamente le pubblicazioni, bypassando la revisione.
Ogni giorno, circa 50.000 brani IA sono caricati su Spotify; 75 milioni sono stati rimossi nell'ultimo anno. La Protezione del profilo non elimina tali brani, ma introduce un filtro più stringente sull’associazione ai profili, tutelando da frodi e impersonificazioni. Risponde alle lamentele di utenti e musicisti, vittime di "AI slop" e impersonificazioni.
Spotify e la tutela dell'identità artistica digitale
Questa misura è il primo passo concreto di Spotify per contrastare i contenuti artificiali e rafforzare la tutela dell’identità artistica digitale.
A differenza delle "Transparency Tags" di Apple Music, che demandano l’indicazione dei brani IA a terzi, Spotify offre agli artisti un controllo effettivo su ciò che appare a loro nome. L’obiettivo è ricostruire la fiducia degli ascoltatori, garantendo che i suggerimenti personalizzati (Discover Weekly, Release Radar) contengano solo musica autentica e approvata. Contrasta le frodi IA, tutelando diritti d'autore eidentità digitale.