Il Ministero della Cultura interverrà per garantire la continuità delle attività del Teatro Sannazaro di Napoli, storico locale colpito da un incendio nella notte tra il 16 e il 17 febbraio. L'annuncio è giunto l'11 marzo 2026 da parte del Ministro Alessandro Giuli, al termine di un incontro in Prefettura a Napoli. Presenti al vertice, oltre al Ministro, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, i proprietari dello stabile e i gestori del teatro.
Il cronoprogramma definito prevede l'acquisizione dello stabile da parte del Ministero e la conseguente continuità della programmazione della stagione teatrale.
Nel frattempo, si sta valutando la messa a disposizione di uno spazio temporaneo, anche all'interno di Palazzo Reale, per permettere al Sannazaro di proseguire le proprie attività. Sebbene il valore dell'operazione non sia ancora stato quantificato, il Ministro Giuli ha assicurato che si procederà con rapidità, definendo l'incontro "molto concreto" e lodando la prontezza d'azione del prefetto.
Un progetto culturale condiviso e rapido
L'incontro in Prefettura ha sancito la volontà condivisa di garantire la ripresa delle attività teatrali, anche in via temporanea. Per proseguire la programmazione, è allo studio l'utilizzo di spazi alternativi, tra cui il Palazzo Reale. L'obiettivo di un'acquisizione rapida è stato ribadito da Giuli: "Saremo veloci".
Gli enti locali hanno confermato il proprio coinvolgimento attivo.
Il Teatro Sannazaro: una pagina viva della storia teatrale napoletana
Il Teatro Sannazaro, inaugurato il 26 dicembre 1847, rappresenta uno dei palcoscenici storici più significativi di Napoli. Sul suo palco si sono intrecciate le carriere di figure illustri come Luigi Pirandello ed Eduardo De Filippo. La sala ha ospitato commedie di Eduardo Scarpetta, Nino Taranto e dei fratelli De Filippo, e ha visto esibirsi interpreti del calibro di Eleonora Duse e Sarah Bernhardt.
L'incendio ha causato danni gravissimi, distruggendo l'intera sala, le strutture lignee, la cupola e i palchi. È stata aperta un'inchiesta per accertare le cause del rogo.
Precedenti sopralluoghi ministeriali avevano già evidenziato la necessità di un percorso di cooperazione tra pubblico e privato per la ricostruzione, considerata complessa anche per la collocazione del teatro nel cuore di Chiaia.