Umberto Orsini, figura centrale del teatro italiano, sarà protagonista a Bologna con "Prima del temporale", in scena al Teatro Duse dal 27 al 30 marzo 2026. Questa nuova produzione, della Compagnia Orsini e del Teatro di Dioniso, è un debutto di rilievo nella stagione di prosa 2025-2026 del Duse. Orsini sarà affiancato da Michele Di Mauro, diretti da Leonardo Lidi. La pièce, tratta dal romanzo "Tempesta" di Christiane Ritter e adattata da Riccardo Favaro, è stata ufficialmente annunciata il 25 marzo 2026. Il direttore del Duse, Walter Mramor, mira ad avvicinare il pubblico alle grandi voci del teatro contemporaneo, e Orsini ha definito il ritorno a Bologna un "approdo familiare e stimolante".

Lo spettacolo esplora la dimensione intima dell’esperienza umana, focalizzandosi su tensione interiore e rapporto con la natura, con un allestimento essenziale che valorizza la forza interpretativa degli attori.

La stagione 2025-2026 del Teatro Duse

Il Teatro Duse si conferma un polo vitale della scena teatrale emiliana. La stagione 2025-2026 propone un cartellone ricco di classici e novità, con particolare attenzione alla drammaturgia contemporanea e agli attori di riferimento nazionale, inclusi Umberto Orsini, Silvio Orlando e Lucia Mascino. Questa programmazione rafforza la tradizione del Duse, incentrata sul teatro d’attore e sulla qualità delle produzioni. La storica sede di via Cartoleria accoglie ogni anno migliaia di spettatori, consolidandosi come punto di riferimento culturale.

Il teatro offre anche spazi di approfondimento, incontri con artisti e attività laboratoriali, valorizzando il ruolo educativo e sociale dell’esperienza teatrale.

Storia e ruolo del Teatro Duse a Bologna

Fondato nel 1822 come "Teatro del Corso" e poi intitolato a Eleonora Duse, il Teatro Duse è tra i più antichi istituti teatrali italiani attivi. La sua storia si intreccia con quella di Bologna, ospitando illustri figure nazionali e internazionali. Nonostante le trasformazioni architettoniche e gestionali, la sala mantiene una capienza di circa 900 posti e un'impronta storica distintiva. Attualmente, è gestito da una società che ne assicura autonomia e solidità, collaborando con enti pubblici e privati per la stagione e i progetti culturali.

Promuove l'avvicinamento delle nuove generazioni allo spettacolo dal vivo e la sua centralità nel tessuto culturale bolognese è evidente nella costante partecipazione del pubblico e nella varietà delle iniziative, rendendolo un polo imprescindibile per la vita teatrale della città.