Carlo Verdone torna al cinema dopo quattro stagioni della serie ‘Vita da Carlo’, presentando il nuovo film ‘Scuola di seduzione’, disponibile su Paramount+ dal primo aprile. Il regista e attore romano ha raccontato le difficoltà psicologiche incontrate nel passaggio dal formato seriale a quello cinematografico, sottolineando la necessità di condensare la narrazione in un’ora e cinquantacinque minuti, con una struttura chiara. Verdone ha superato queste sfide grazie a un cast affiatato e a un clima sereno sul set.
Una commedia corale sulle insicurezze e le relazioni moderne
‘Scuola di seduzione’ è una commedia corale prodotta da Luigi e Aurelio De Laurentiis, che segue le vicende di sei personaggi. Interpretati da Carlo Verdone, Lino Guanciale, Vittoria Puccini, Beatrice Arnera, Euridice Axen e Romano Reggiani, tutti sono accomunati da insicurezze emotive e guidati da una ‘love coach’, Karla Sofía Gascón Ruiz. Il film affronta temi attuali come le relazioni nell’era digitale, esplorando innamoramenti, tradimenti e riconciliazioni, anche tramite intelligenza artificiale.
Ispirazione, critiche e il futuro del cinema italiano
L’idea del film nasce da un articolo del Guardian sulle scuole di seduzione online in Gran Bretagna.
Verdone ha scelto di non essere protagonista assoluto, ma uno dei tanti, per una regia corale su un tema contemporaneo. Karla Sofía Gascón Ruiz, nota per ‘Emilia Pérez’ e candidata all’Oscar, ha accettato il ruolo dopo un incontro con Verdone, definendo l’esperienza un "ritorno a casa". Antonella Dominici, vicepresidente di Paramount+, ha sottolineato il valore di Verdone quale "portabandiera" per i contenuti italiani. Il regista ha criticato la sciatteria nella scrittura cinematografica italiana, evidenziando l’importanza di una sceneggiatura solida, come dimostrato dai successi recenti di Zalone e Cortellesi. Aurelio De Laurentiis ha aggiunto che la politica culturale italiana ha investito male i fondi pubblici per il cinema, proponendo di allocarli basandosi su frequenza in sala e capacità imprenditoriale dei progetti.
Ha ricordato ‘Un sacco bello’ come esempio di cinema fatto con pochi mezzi ma con un’idea forte. Il ritorno al cinema tramite streaming riapre il dibattito sala/digitale; De Laurentiis difende lo streaming, affermando che amplia opportunità narrative e professionali senza togliere pubblico al cinema. Infine, Carlo Verdone ha confermato di essere già al lavoro su un nuovo progetto, attualmente in fase di soggetto, annunciato durante l’ultima Festa del Cinema di Roma.