Il progetto ‘Women Aid’, ideato dalla compositrice, autrice, giornalista e attivista per i diritti umani Valeria Altobelli, si trasforma in un documentario. L’iniziativa, che ha visto la realizzazione di concerti-evento in luoghi simbolici come i Templi di Paestum e Metaponto, ha riunito 150 donne da 150 Paesi diversi per celebrare la sorellanza attraverso la musica. Questo movimento artistico-musicale interamente femminile sarà protagonista di uno Speciale Tg1 e sarà inoltre disponibile in streaming su RaiPlay.
Un inno universale alla sorellanza
Il documentario ripercorre la genesi del progetto, nato dall’idea di Altobelli di proporre un inno per la sorellanza internazionale alla celebre compositrice Diane Warren, unica donna ad aver ricevuto un Oscar alla carriera nella composizione. In breve tempo, Altobelli ha dato vita a un coro internazionale di donne che cantano in oltre venti lingue, creando un nuovo “Live Aid” itinerante, tutto al femminile. L’idea ha preso forma a partire dal 2018 a Los Angeles.
Musica come linguaggio di pace e inclusione
Valeria Altobelli sottolinea come la musica e l’arte rappresentino linguaggi universali, capaci di elevare lo spirito e ispirare le nuove generazioni. Il progetto ‘Women Aid’ ha coinvolto artiste provenienti da Paesi in conflitto o con relazioni geopolitiche complesse, dimostrando come la bellezza dell’arte possa fungere da ponte oltre ogni divisione.
Batteriste da Hong Kong e Vietnam, chitarriste dal Paraguay, Kenya, Ghana, Cipro e India, pianiste dall’Ucraina e Brasile, bassiste dal Regno Unito e dai Balcani, e sezioni d’archi da Cuba, Australia, Polonia e Stati Uniti: tutte hanno condiviso un unico linguaggio, quello della bellezza e della musica.