Debutta in prima assoluta martedì 5 maggio alle Fonderie Limone di Moncalieri, alle porte di Torino, lo spettacolo “Amazzoni”, evento di punta del programma Torinodanza Extra. Questa nuova creazione, firmata da Silvia Gribaudi, coreografa e regista di fama, si inserisce nel percorso dedicato alla danza e al teatro performativo promosso dal Teatro Stabile di Torino. Lo spettacolo, che resterà in cartellone fino al 7 maggio, proseguirà poi in una lunga tournée in Italia e all’estero sino al 10 ottobre.
“Amazzoni” è frutto di una significativa coproduzione tra l’Associazione Culturale Zebra, il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e Le Gymnase Cdnc di Roubaix, consolidando importanti legami artistici.
In scena, le performer Marta Olivieri, Martina La Ragione, Sara Sguotti, Susannah Iheme e Vittoria Caneva. Il progetto si avvale inoltre delle musiche originali di Matteo Franceschini, del disegno luci di Luca Serafini e dello styling di Ettore Lombardi.
Il Mito Riletto: Libertà e Corpo Femminile
L’approccio di Silvia Gribaudi propone una rilettura profondamente contemporanea del mito delle Amazzoni, ponendo al centro il corpo femminile come strumento di riflessione e azione. La coreografa, nota per integrare danza, teatro e analisi sociale, sposta il focus dall’epica tradizionale all’esperienza vissuta sulla scena. «Le performer – spiega la regista – costruiscono un dispositivo coreografico in cui dimensione individuale e collettiva si intrecciano, dando vita a una comunità nella quale, unite e complici, lottano senza nemico, incarnando un esercizio di libertà che scardina e irride ogni dinamica di potere».
Questa visione trasforma il concetto di lotta da antagonismo storico a un esercizio comune di libertà e complicità, tratto distintivo della ricerca di Gribaudi, riconosciuta e premiata per la sua attenzione alle potenzialità espressive del corpo.
Sonorità Vocali e Paesaggi Sonori
Un elemento cruciale di “Amazzoni” è la particolare attenzione alla dimensione sonora e vocale. La drammaturgia musicale si fonda interamente sulle sonorità vocali femminili, considerate matrice e materia viva dell'intera composizione. La voce, attraverso elaborate modifiche elettroniche, si espande, si frammenta e si ricompone, creando un paesaggio sonoro dinamico che accompagna e ispira le azioni sceniche.
Le musiche di Matteo Franceschini rafforzano questa atmosfera rituale e quasi sciamanica.
Le ripetizioni cicliche conducono a una dimensione di trance collettiva, immergendo il pubblico in un’esperienza sensoriale profonda. Luci di Luca Serafini e styling di Ettore Lombardi contribuiscono a definire la visione contemporanea del mito, trasportando gli spettatori in una dimensione sospesa tra passato e presente.
Torinodanza Extra e le Fonderie Limone
Il debutto di “Amazzoni” all'interno del cartellone di Torinodanza Extra rappresenta una tappa significativa per il percorso del Teatro Stabile di Torino nel campo delle arti performative contemporanee. L’edizione Extra di Torinodanza valorizza le sperimentazioni artistiche più innovative, portando sulla scena nomi di spicco della coreografia contemporanea e esplorando nuove forme di presenza scenica e proposte tematiche legate al corpo e alla società.
Le Fonderie Limone di Moncalieri, polo di eccellenza per la danza e il teatro, ospitano nuovamente un debutto assoluto, confermando il loro ruolo strategico per la promozione delle arti performative nell’area torinese. Dopo la permanenza in cartellone, lo spettacolo proseguirà la sua tournée fino al 10 ottobre, ampliando ulteriormente la rete di diffusione della scena coreografica italiana contemporanea e l'impatto di questa produzione.