Il documentario "Walter Bonatti a Bardonecchia", diretto da Riccardo Topazio e realizzato nel 2025 con il patrocinio del Comune di Bardonecchia, è stato selezionato per la sezione "Proiezioni Speciali" della 74ª edizione del Trento Film Festival, in programma a Torino dal 15 aprile 2026. L'opera, della durata di circa cinquanta minuti, aveva già ricevuto un premio all'Orobie Film Festival di Bergamo nel gennaio 2026, confermando il suo rilievo nel cinema alpino.

Il film ripercorre il biennio 1955-1956, periodo in cui Walter Bonatti, icona dell'alpinismo, visse a Bardonecchia.

Qui lavorò come guida alpina e maestro di sci, forgiando la sua leggenda in silenzio e isolamento. Attraverso materiali storici e testimonianze, il documentario evidenzia il profondo legame tra Bonatti e la comunità locale. Culminò nella cittadinanza onoraria del 28 agosto 1955, simbolo della stima della comunità per l'alpinista, già celebre per la spedizione sul K2 del 1954. Topazio ha spiegato che l'opera narra questo capitolo, con Bardonecchia teatro della sua formazione.

Il ritratto di Bonatti e il territorio

"Walter Bonatti a Bardonecchia" si distingue per l'utilizzo di materiali d'archivio, fotografie e filmati che documentano l'attività alpinistica e la sua integrazione sociale e culturale.

La produzione, arricchita dalle musiche originali di Franco Bella, propone un viaggio tra storia personale e memoria collettiva. L'opera pone l'accento sul ruolo del territorio e sullo scambio tra alpinista, montagna e comunità, invitando a riflettere sull'identità alpina e il valore della memoria.

Riconoscimenti e impatto culturale

Il documentario si inserisce in una stagione ricca di iniziative dedicate a Walter Bonatti e al cinema di montagna. Oltre alla selezione al Trento Film Festival e al premio all'Orobie Film Festival, il film è stato protagonista delle serate di "Cinema in Verticale 2026" a Condove. Nata nel 1999, è un riferimento per cultura e sport alpino in Valle di Susa e nell'area metropolitana torinese.

L'attenzione istituzionale testimonia l'importanza del racconto audiovisivo nella trasmissione e valorizzazione delle storie di montagna. Il documentario di Topazio, con il ritratto intimo di Bonatti, riafferma il valore culturale e identitario della tradizione alpinistica italiana.