Il cantautore Bungaro ha presentato il suo nuovo album, Fuoco Sacro, un progetto discografico che si distingue per la ricchezza delle collaborazioni e la profondità dei temi esplorati. In occasione dell’uscita del disco, l’artista ha rivelato un retroscena inedito: il grande presentatore Pippo Baudo, scomparso lo scorso agosto, avrebbe dovuto partecipare all’album. Bungaro gli aveva chiesto di esprimere il suo pensiero sul concetto di fuoco sacro, con l’intenzione di affidargli l’apertura del disco con una musica appositamente composta. Tuttavia, per rispetto e a causa delle sue condizioni di salute, l’idea non si è poi concretizzata.

Bungaro ha sottolineato come Baudo fosse l’uomo ideale per parlare del fuoco sacro, degli artisti e della vita, ricordandolo come una figura coraggiosa e audace.

Un viaggio sonoro tra culture e incontri

Fuoco Sacro rappresenta per Bungaro un profondo percorso artistico e personale, un vero e proprio viaggio tra le musiche del mondo che si snoda dal Salento al Brasile, da Napoli a Cuba. Frutto di oltre due anni e mezzo di viaggi e registrazioni, il disco è stato concepito non come un progetto studiato a tavolino, ma come un “giocattolo di legno” costruito con pazienza e dedizione. Per l’artista, il titolo Fuoco Sacro simboleggia non solo la musica, ma anche la vita stessa, poiché è attraverso le esperienze personali e gli “occhi degli altri” che riesce a scrivere, osservando profondamente ciò che accade intorno a noi.

Il risultato è un’opera che dialoga con un linguaggio presente, futuro e passato.

Collaborazioni d'eccellenza e omaggi sentiti

L'album vanta un cast straordinario di collaborazioni. Con Jovanotti, Bungaro firma La luntananza, una trascinante danza salentina nata in modo naturale, un’esperienza che l’artista ha definito “bellissima” e “generosa a livello creativo”. L’incontro con Chico Buarque per il brano Tempo presente è stato un “sogno che si avvera”, una vera e propria “condivisione di vita” e “sintonia emotiva”. Questo brano con il maestro brasiliano è diventato un toccante omaggio a Ornella Vanoni, che adorava Chico Buarque e il Brasile. Bungaro ha ricordato la cantante, con cui aveva condiviso la partecipazione al Festival di Sanremo nel 2018, conservando un prezioso ricordo della sua “stretta di mano” che racchiudeva “la sua forza, la sua fragilità”.

Memoria, impegno e l'uomo dietro l'artista

Il disco affronta anche temi di memoria e impegno civile. Particolarmente toccante è la genesi di 23 Maggio, brano dedicato ad Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone, e nato proprio nel giorno del compleanno di Bungaro. La composizione si arricchisce della voce di Matilde Montinaro, sorella di Antonio, che legge una lettera al fratello, e di un’intervista originale dello stesso Antonio. L’artista ha spiegato il suo metodo di lavoro, basato sull’ascolto e sulla profonda comprensione dello stato d’animo degli altri artisti, privilegiando un approccio di “artigianato” rispetto a una produzione standardizzata. Questo gli permette di “focalizzare l'uomo” dietro ogni storia.

Il tour di "Fuoco Sacro" e la visione futura

Il nuovo lavoro di Bungaro sarà presentato in un tour che ha debuttato il 9 aprile. Tra le date principali, l’artista pugliese sarà protagonista il 26 aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma, per poi proseguire con concerti in Italia e all’estero, inclusa una data speciale a Parigi il 23 maggio, giorno del suo compleanno. Bungaro, che insegna anche scrittura e produzione artistica, considera Fuoco Sacro un’opera che unisce passato, presente e futuro, capace di stimolare riflessioni sulla vita e sulla musica attraverso esperienze personali e incontri significativi, promettendo ulteriori novità in arrivo.