Nella settantanovesima edizione del Festival di Cannes, in programma dal 12 al 23 maggio 2026, l’Italia si distingue per una serie di presenze significative, nonostante l'assenza di registi nazionali in concorso per la Palma d’Oro, con un titolo della selezione ufficiale ancora da annunciare. Tra i protagonisti, lo scrittore Erri De Luca figura come interprete nel film francese La Vie d'une Femme (A Woman's Life), diretto da Charline Bourgeois-Tacquet. La pellicola narra la vicenda di Gabrielle (Lea Drucker), primaria in chirurgia, che affronta una profonda crisi professionale e personale, aggravata dall’Alzheimer della madre, trovando un legame con una scrittrice in cerca di ispirazione.
Il cast include anche Mélanie Thierry e Charles Berling.
Rai Cinema conferma il suo ruolo centrale nelle coproduzioni internazionali, partecipando a tre progetti presentati nelle diverse sezioni del festival. Nella Selezione Ufficiale in Concorso, è presente con L’inconnue (La sconosciuta) del regista francese Arthur Harari. La sezione Un Certain Regard ospita Congo Boy del congolese Rafiki Fariala. Nelle Séances de Minuit, spicca Roma Elastica, opera del francese Bertrand Mandico, interamente girata a Cinecittà. Questo film vanta un ricco cast internazionale e italiano, tra cui Marion Cotillard, Noémie Merlant, Martina Scrinzi, Agnese Claisse, Isabella Ferrari, Maurizio Lombardi, Milutin Dapcevic, Josephine Thiesen, Michele Bravi, Alessio Gallo, Ondina Quadri, Tea Falco, Zlatko Burić, Ornella Muti e Franco Nero.
Roma Elastica, una coproduzione che vede coinvolte anche Redibis Films e Dugong Films con il supporto di Rai Cinema, è incentrata su un'attrice che si prepara a girare il suo ultimo film a Roma negli anni Ottanta.
Collaborazioni e impatto delle coproduzioni italiane
La presenza italiana a Cannes 2026 si estende ulteriormente con Fatherland, film del regista polacco Pawel Pawlikowski, anch'esso in concorso. Questa pellicola è frutto di una coproduzione internazionale che include l'italiana Our Films di Lorenzo Mieli e Mario Gianani, insieme a Mubi. Le coproduzioni rappresentano un elemento cruciale per il cinema italiano, permettendo di valorizzare le professionalità e gli investimenti nazionali in un contesto globale.
L'esempio di Roma Elastica, girato a Cinecittà con un ampio coinvolgimento di maestranze e attori italiani, rafforza il posizionamento degli studi romani come hub di riferimento per il cinema europeo.
Il ruolo strategico delle istituzioni e di Cinecittà
Il successo delle collaborazioni internazionali è sostenuto dalla tradizione dei festival e dall'impegno di istituzioni come Rai Cinema, Redibis Films e Dugong Films. Cinecittà, con la sua lunga storia, continua a ospitare numerose produzioni internazionali, consolidando il legame tra il cinema italiano ed europeo. La partecipazione italiana a Cannes negli ultimi anni ha assunto diverse forme, alternando la presenza di registi in concorso a collaborazioni trasversali e sezioni parallele.
I progetti presentati quest'anno evidenziano una chiara tendenza verso la coproduzione, strategia che permette al cinema italiano di mantenere un ruolo di primo piano sulla scena globale, anche in assenza di titoli diretti in gara per la Palma d’Oro.