Il Teatro San Filippo dell'Aquila, simbolo della rinascita cittadina, ha riaperto le sue porte dopo diciassette anni dal devastante sisma del 2009. La cerimonia inaugurale, tenutasi venerdì 17 aprile, ha segnato un momento di profonda ricucitura tra memoria e futuro, restituendo alla comunità un prezioso presidio culturale.
L'evento ha visto la partecipazione di un parterre d'eccezione: Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Caterina Caselli di Sugar Music, Mauro Pagani di Macù Edizioni Musicali, con un collegamento speciale di Lorenzo "Jovanotti". Presenti anche il Ministro della Cultura Alessandro Giuli e il sindaco Pierluigi Biondi.
L'apertura è stata emozionante: Sangiorgi ha intonato “Domani 21/04.09” all’ingresso del teatro, coinvolgendo il pubblico.
Il brano, divenuto inno di solidarietà, è stato ricordato da Sangiorgi come espressione di "unica passione" e volontà di costruire un "inno di vicinanza alla città e al popolo d’Abruzzo". Ha sottolineato come il trauma del terremoto sia stato percepito "in ogni punto d’Italia, per non dire d’Europa, del mondo", aggiungendo che "da questa città parte un senso inedito di futuro".
Il progetto "Domani 21/04.09", nato subito dopo il sisma del 6 aprile 2009, ha visto cinquantasei artisti italiani riunirsi a Milano per registrare la canzone. L'iniziativa, ideata da Caselli e Pagani, ha destinato i proventi del CD – 1.121.607 euro – al recupero del San Filippo, integrando il finanziamento Cipe.
Caselli ha evocato la mobilitazione spontanea: "Nessun compenso, solo una domanda: ci stai? Tutti hanno detto di sì". Jovanotti, in collegamento, ha descritto il San Filippo come "un luogo di cura dell’anima delle persone" e "un presidio fondamentale per la vita di una città".
Il Ministro Giuli ha evidenziato come il San Filippo confermi "un’identità stratificata nel tempo, un’identità storica e un’alta funzione sociale", mentre il sindaco Biondi lo ha definito "un laboratorio culturale, uno spazio di crescita, di incontro e formazione. Quel ‘Domani’ è già qui".
Il San Filippo: cuore culturale dell'Aquila
Questo gioiello barocco torna a essere un fulcro di aggregazione ed espressione artistica.
La riapertura ha dato il via a "CostellAzioni", festival diffuso che animerà 27 frazioni e quartieri. La grande attesa è stata confermata dal sold out di tutti gli spettacoli della tre giorni inaugurale, con artisti come Edoardo Leo, Massimo Lopez e Alessio Boni. Visite straordinarie con accesso libero sono state organizzate venerdì 17 aprile, dalle 11:00 alle 13:00. L'evento è stato trasmesso in diretta sui canali social ufficiali, rafforzando il legame comunitario.
Il recupero del San Filippo, strategico per L'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, è stato possibile grazie a risorse pubbliche e private. Questo intervento ha ripristinato la stabilità strutturale, aggiornato gli impianti e ampliato le attività, trasformando una tragedia in un'opportunità di coesione e rilancio.
Il teatro si propone ora come un presidio vivo di educazione, creatività e crescita, in particolare per i giovani aquilani.
Storia, solidarietà e rinascita
Il Teatro San Filippo, parte di un complesso annesso all’omonima chiesa settecentesca, ha sempre rappresentato un punto di riferimento culturale. Il sisma del 2009 ne aveva gravemente compromesso la struttura, rendendo indispensabile un vasto restauro. Il progetto "Domani 21/04.09" si è rivelato un motore fondamentale per la raccolta fondi, un raro esempio di mobilitazione del mondo musicale nazionale a sostegno della rinascita culturale. La sua riapertura costituisce un passaggio cruciale per l'Aquila post-sisma, un investimento tangibile sulla cultura come motore di rinascita e coesione territoriale, integrando il teatro nel percorso verso L'Aquila Capitale italiana della Cultura nel 2026.