Dieci nuovi film arricchiscono le sale italiane dal 22 aprile 2026. Il più atteso è “Michael” di Antoine Fuqua, il blockbuster biografico su Michael Jackson, che punta a grandi incassi. Il film, vietato ai minori di 14 anni, ripercorre la prima parte della vita dell’artista: dall'infanzia nei Jackson Five alla sua consacrazione come icona pop. Evidenzia la scoperta del talento, il complesso rapporto con il padre e la costruzione della leggenda. Protagonista è Jaafar Jackson, nipote della popstar, affiancato da Colman Domingo e Nia Long. È descritto come una celebrazione autorizzata dell’artista, spesso soprannominato Peter Pan della musica.

Il weekend cinematografico offre vari generi. "Le aquile della repubblica" di Tarik Saleh, con Fares Fares, è una commedia che vira al dramma, ricordando la commedia all’italiana. "La più piccola" di Hafsia Herzi esplora l'identità di una diciassettenne musulmana tra fede, desiderio e appartenenza. "The Long Walk" di Francis Lawrence, adattamento di Stephen King, è un distopico su cento adolescenti in una gara di resistenza. "Exit 8" di Genki Kawamura, basato su un videogioco del 2023, è un horror psicologico ambientato nei corridoi della metropolitana. Dall’Oriente, "Resurrection" di Bi Gan (160 minuti) segue il viaggio mentale di una donna durante un’operazione.

Michael: la biopic del Re del Pop

Il film "Michael" di Antoine Fuqua spicca per portata e tema. Finanziato dagli eredi di Michael Jackson, si concentra sulle tappe iniziali della carriera, evitando nodi controversi e accuse successive. Si ferma prima delle discussioni sui casi giudiziari, focalizzandosi su musica, famiglia e mito. L’interpretazione di Jaafar Jackson offre una rievocazione fedele di coreografie, stile e voce dello zio. La scelta di tratteggiare le “straordinarie vette” raggiunte da Michael Jackson mira a restituire l’impatto culturale che l’artista ebbe nel ventesimo secolo.

“Michael” è una biografia musicale autorizzata, con una narrazione classica che evita le complessità che circondarono Jackson nella maturità.

Musiche, arrangiamenti e ricostruzioni di concerti scandiscono la pellicola, celebrando un’epoca di successi come “Billie Jean” e “Thriller”.

Le altre uscite: generi e temi a confronto

Oltre a “Michael”, la programmazione settimanale include opere diverse. "Le aquile della repubblica" con elementi grotteschi e politici. "La più piccola" su identità e crescita personale. "The Long Walk" affronta il distopico e la sopravvivenza alla Stephen King. "Exit 8" si distingue nell'horror psicologico, ispirato ai videogiochi, con atmosfere ansiogene.

"Resurrection" offre un’esperienza sensoriale e onirica. Segue il family movie "Il figlio del deserto" di Gilles de Maistre, che narra il viaggio nel Sahara di una giovane tra tradizioni.

“Lovita” di Vito Vinci esplora le mutazioni urbane e sociali di Roma, con una comunità minacciata dalla speculazione immobiliare. Completano l’offerta “Avevo due paure”, docufilm sulla Repubblica italiana, e “Love Me Tender” di Anna Cazenave Cambet, su una madre privata della custodia della figlia.

La ricca varietà di generi, temi e provenienze rende il weekend cinematografico un’occasione di scoperta e riflessione su mondi e sensibilità diverse, che toccano storia personale, società, paure collettive e sogni di evasione.