È stato pubblicato "Angelina", il secondo romanzo di Ciriaco Offeddu, che narra la toccante storia di una madre adolescente costretta ad affrontare le dure sfide della vita in giovane età. Edito a metà aprile 2026, il libro rappresenta una nuova prova narrativa per l'autore, già apprezzato per il suo esordio "Nell’inverno di Ramallah". Offeddu esplora la solitudine e i conflitti vissuti dalla protagonista, una ragazza che diventa madre ancora bambina, confrontandosi con incomprensioni familiari e le difficoltà di una società che fatica ad accettare la sua condizione.
Così l'autore: "Questo libro prende spunto da una vicenda vera, dolorosa e insieme luminosa, è il racconto d'amore di una madre, Assunta, che a un certo punto della sua esistenza si accorge di avere bisogno dei suoi figli e di dover ritrovare il sentimento profondo della famiglia attraverso la ricerca della bambina avuta a undici anni, frutto di un orrido incesto, della quale conserva soltanto il ricordo di pochi istanti di pianto".
La vicenda di "Angelina", ispirata a storie reali, si svolge in Sardegna. Offeddu ha sottolineato: “Angelina è la voce di chi troppo spesso rimane invisibile, la giovane madre che lotta contro i pregiudizi e il silenzio degli adulti”.
Adolescenza, maternità e contesto sociale
Il racconto di "Angelina" si inserisce in una tradizione letteraria attenta ai temi di crescita, famiglia e radici. Offeddu approfondisce il disagio di una giovane donna costretta a maturare rapidamente, offrendo un ritratto realistico della marginalità. Le descrizioni degli ambienti rurali e familiari rafforzano l'isolamento della protagonista.
L’autore, con uno stile diretto ma empatico, rappresenta la durezza delle relazioni familiari e il peso dei giudizi sociali. Attraverso Angelina, il romanzo indaga sulle responsabilità degli adulti e sull'importanza di creare una rete di solidarietà capace di accogliere e sostenere chi vive situazioni simili.
Ciriaco Offeddu: dal successo d’esordio alla nuova opera
Ciriaco Offeddu, originario della Sardegna, ha esordito nella narrativa con 'Istella mea', che ha venduto 30 mila copie. Di Angelina, dice: "Dopo Istella mea, un libro profondamente legato alla mia terra, la Sardegna, e alle mie radici, ho sentito il bisogno di esplorare un'altra dimensione della memoria: quella che nasce dal trauma e dalla perdita. Nel libro prende voce anche Angelina. È la sua assenza a muovere tutta la storia, e da qui discende la decisione di dare al romanzo il nome della figlia, non della madre"