Si è conclusa domenica 12 aprile 2026 a Cuneo, presso il Complesso monumentale di San Francesco, la mostra "La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione". L'esposizione, inaugurata il 22 novembre 2025 e curata da Francesca Cappelletti ed Ettore Giovanati, ha registrato un successo straordinario, totalizzando 35.530 visitatori. Questo dato supera le presenze di importanti eventi precedenti, come "I colori della fede a Venezia" del 2022, confermando la validità della proposta culturale che dal 2022 porta a Cuneo grandi nomi della storia dell'arte.
Il progetto espositivo, presentato da Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo con il patrocinio del Ministero della Cultura e il supporto organizzativo di MondoMostre, ha generato un ampio interesse. Particolarmente significativa è stata la partecipazione al programma di attività didattiche e collaterali, parte del progetto Laboratorio Cuneo. Sono state realizzate oltre 370 visite guidate gratuite per gruppi, coinvolgendo più di 8.000 partecipanti. Oltre 3.300 studenti di scuole di ogni ordine e grado hanno preso parte a visite dedicate, per un totale di 155 classi. A queste si aggiungono diverse attività complementari, tra cui laboratori per bambini e ragazzi, eventi per adulti, visite speciali e iniziative esterne alla mostra.
Un modello di cultura condivisa e inclusiva
Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC, ha sottolineato come la risposta del pubblico confermi la validità del format e la crescita del programma di eventi collaterali, volti ad ampliare la partecipazione e a costruire una comunità più coesa. La collaborazione con Intesa Sanpaolo ha permesso di ospitare a Cuneo, per quattro mesi, capolavori dalla Galleria Borghese, rendendo il patrimonio accessibile a un pubblico più vasto.
Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e Direttore Generale delle Gallerie d’Italia, ha evidenziato la forza di una visione condivisa tra le istituzioni, capace di tradursi in progetti di valore per il territorio e di promuovere il patrimonio culturale italiano.
Il progetto si distingue per l'integrazione tra ricerca scientifica, valorizzazione artistica e pratiche di inclusività, mirando a una cultura condivisa e partecipata.
La storia del collezionismo attraverso i capolavori Borghese
La mostra ha ripercorso la genesi della celebre collezione romana, partendo dalla figura di Scipione Caffarelli Borghese (1577–1633), figura chiave della cultura seicentesca. Considerato un pioniere del collezionismo visionario e sistematico, Scipione Borghese trasformò la sua galleria in un vero e proprio "teatro del bello e della conoscenza", anticipando i gusti e le tendenze artistiche dell'epoca. Attraverso una selezione di capolavori, il percorso ha offerto una riflessione sul collezionismo come pratica culturale e politica, in cui l'arte diventa strumento di rappresentazione e di dialogo tra epoche diverse.
Francesca Cappelletti, Direttrice della Galleria Borghese e curatrice della mostra, ha espresso orgoglio per il progetto, gestito in modo esemplare e con il coinvolgimento dell'intera comunità, ottenendo risultati eccezionali. Il successo dell'esposizione a Cuneo testimonia la vitalità di una sinergia che unisce patrimonio storico e innovazione culturale, ponendo al centro sia la valorizzazione delle opere sia la crescita condivisa della comunità locale.