Il Teatro di San Carlo di Napoli si prepara ad accogliere un appuntamento di spicco della sua Stagione di Musica da Camera 2025/26. Domenica 26 aprile 2026, alle ore 18, il palcoscenico partenopeo ospiterà un concerto per quartetto d’archi con tre giganti del melodramma italiano: Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini. Le loro composizioni cameristiche, meno note ma di grande valore, saranno eseguite dai professori d’orchestra del Teatro di San Carlo.
Il programma si aprirà con il Quartetto in do minore n. 3 di Gaetano Donizetti, opera del 1818 che rivela la versatilità del compositore bergamasco anche nel repertorio cameristico.
Seguirà l’unico esempio di musica da camera di Giuseppe Verdi, il suo Quartetto in mi minore, scritto a Napoli nel 1873. Unico nella vasta produzione verdiana, è centrale per originalità e compattezza formale. A chiudere il concerto sarà l’intensa pagina di Giacomo Puccini, "Crisantemi", composta nel 1890. Quest’opera fu ispirata dalla profonda commozione del compositore per la morte di Amedeo di Savoia, Duca d’Aosta e figlio di Vittorio Emanuele II, un toccante omaggio funebre.
Ad eseguire queste pagine musicali saranno i professori d’orchestra del San Carlo: Salvatore Lombardo e Olga Kuzma ai violini, Luca Improta alla viola e Pierluigi Sanarica al violoncello. La loro solida esperienza garantirà un’interpretazione di alto livello, riscoprendo questi grandi autori in una dimensione più intima e raccolta.
Il Teatro di San Carlo e la tradizione cameristica
Il Teatro di San Carlo, fondato nel 1737, è riconosciuto come uno dei più antichi teatri d’opera ancora attivi al mondo e si conferma un punto di riferimento imprescindibile per la cultura musicale a Napoli. La sua Stagione di Musica da Camera è un appuntamento fisso che valorizza il talento dei professori d’orchestra, permettendo loro di esplorare e proporre un repertorio variegato, dai grandi capolavori alle rarità.
L’edizione attuale della serie di concerti cameristici pone attenzione alla musica italiana dell’Ottocento, creando un dialogo affascinante tra il melodramma e lascrittura cameristica. Questo approccio permette di approfondire la conoscenza di compositori celebri per le loro opere liriche, svelando aspetti meno noti della loro produzione e offrendo una prospettiva differente sulla loro arte.
Le opere in programma e il contesto storico
Il Quartetto n. 3 in do minore di Donizetti si inserisce in una fase della carriera del musicista in cui egli si dedicò con regolarità alla musica da camera, omaggio alla tradizione italiana del quartetto d’archi in un’epoca dominata dall’opera. Diversamente, il Quartetto in mi minore di Giuseppe Verdi fu concepito durante un soggiorno napoletano del compositore, legato alle sue opere liriche. Composto nel 1873, rimane la sua unica incursione nel genere cameristico, apprezzata per originalità e compattezza formale.
Tra i brani proposti, "Crisantemi" di Puccini è il più tardo, scritto nel 1890. Questa composizione, realizzata in una sola notte, nacque come omaggio funebre ad Amedeo di Savoia, mostrando già il carattere elegiaco ed espressivo tipico del Puccini maturo.
Successivamente, questo lavoro fu adattato anche per orchestra d’archi, a testimonianza della sua bellezza e profondità emotiva.
Con una durata di circa un’ora, il concerto rafforza la prestigiosa tradizione del Teatro di San Carlo nell’offrire al pubblico, napoletano e internazionale, occasioni di approfondimento sulla musica da camera. L’evento favorisce la conoscenza delle esperienze meno note di compositori universalmente celebri per il loro repertorio operistico, arricchendo il panorama culturale della città.