È scomparso a Roma, all'età di ottantadue anni, Egidio Maria Eleuteri, stimato storico dell’arte e riconosciuto specialista della pittura italiana dell’Ottocento. La notizia della sua scomparsa, avvenuta nella sua abitazione romana, è stata confermata da persone a lui vicine. Eleuteri ha dedicato l'intera esistenza allo studio approfondito e alla promozione instancabile dell’arte dell’Ottocento e dei primi del Novecento, affermandosi come un punto di riferimento imprescindibile per studiosi, collezionisti e appassionati del settore.
Un'intensa carriera tra gallerie, mostre e divulgazione internazionale
Nel corso della sua lunga e proficua carriera, Eleuteri ha ricoperto un ruolo centrale nella scena artistica romana, dirigendo per molti anni una Galleria d’Arte in via della Lupa. Attraverso questa attività, ha contribuito in modo significativo alla diffusione della cultura artistica italiana, estendendone l'influenza anche a livello internazionale. La sua passione per l'arte si è concretizzata nella curatela di oltre quaranta mostre, molte delle quali sono state ospitate in prestigiose sedi museali di rilievo internazionale, portando l'arte italiana a un pubblico globale. Il valore del suo impegno scientifico e divulgativo è stato ufficialmente riconosciuto nel 2005, quando ha ricevuto il prestigioso Premio per la diffusione della cultura, conferito direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Oltre alla sua attività espositiva dedicata all'Ottocento, Eleuteri si è distinto anche come fervente promotore dell’arte contemporanea, curando circa duecento esposizioni dedicate specificamente ad artisti viventi, dimostrando una visione ampia e inclusiva del panorama artistico.
L'eredità di un intellettuale poliedrico: editoria, istituzioni e mercato dell'arte
L'imponente produzione editoriale di Eleuteri testimonia la sua instancabile attività di studioso: lascia un patrimonio di 232 pubblicazioni, tra cui numerosi cataloghi e volumi monografici, che rappresentano un contributo fondamentale alla critica e alla storia dell'arte. A ciò si aggiunge una lunga e significativa attività giornalistica, svolta attraverso la cura di rubriche culturali che hanno raggiunto un vasto pubblico.
Il suo impegno non si è limitato al mondo dell'arte, ma si è esteso anche al contesto civico e istituzionale. Tra il 2010 e il 2015, infatti, ha fatto parte della Commissione Toponomastica di Roma, offrendo il proprio prezioso contributo alla valorizzazione della memoria storica della città eterna. La sua autorevolezza era riconosciuta anche in ambito tecnico e peritale, come attestato dagli incarichi di esperto che ha ricoperto presso il Tribunale e la Camera di Commercio. Il legame di Eleuteri con il dinamico mondo del mercato dell'arte si è concretizzato anche attraverso il Gruppo Eleuteri, una realtà specializzata nell'acquisto e nella vendita di opere di artisti dell'Ottocento italiano e dei primi del Novecento, consolidando ulteriormente la sua influenza nel settore.
Il ricordo di quanti lo hanno conosciuto ne sottolinea la profonda etica professionale, la dedizione alla famiglia e la capacità di lasciare un'impronta indelebile nel panorama culturale italiano. La sua vasta opera e il suo impegno rimarranno un faro per le future generazioni di studiosi e appassionati, segnando una grave perdita per il mondo dell'arte e della cultura.