Una tournée negli Stati Uniti celebra Elvira Notari, pioniera del cinema popolare italiano. La rassegna, intitolata "Elvira Notari, la regista che veniva dal popolo", promossa da Istituto Italiano di Cultura di New York, Comune di Napoli e Cineteca di Bologna, include proiezioni di film restaurati: "A Santanotte" ed "È piccerella", a New York, Los Angeles e Chicago. Inaugurata il 20 aprile 2026 all'Istituto Italiano di Cultura di New York, l'iniziativa ha visto la partecipazione della direttrice Paola Sartorio, della regista Antonietta De Lillo e rappresentanti napoletani.

L'evento è stato un “riconoscimento all'opera di una donna che ha saputo raccontare la Napoli popolare con sguardo moderno e sensibilità artistica”. Il tour promuove la cultura e il cinema italiano all'estero, dando visibilità a una figura storica sottovalutata.

Il contributo di Elvira Notari al cinema

Elvira Notari (1875-1946) fu tra le prime registe donne e la più prolifica negli anni Venti, con oltre sessanta pellicole e cortometraggi. Fondò la Dora Film col marito Nicola. La sua produzione, incentrata su drammi popolari ispirati a vita quotidiana, musica e tradizione partenopea, ebbe successo in Italia e tra gli emigrati. Le sue opere sono oggi fondamentali per il cinema muto italiano e il ruolo femminile nella settima arte.

Il restauro di film come “A Santanotte” ha rinnovato l'interesse internazionale per Notari, portando a rassegne che ne rivalutano l'impatto. La scelta di sedi americane evidenzia l'influenza della regista oltre i confini italiani.

Dora Film e valorizzazione

La Dora Film, animata da Notari e marito, fu tra le principali case di produzione dell'epoca, specializzata in narrazioni popolari e ambientazioni realistiche. Attiva dal 1906 ai primi anni '30, rappresentò un modello imprenditoriale innovativo, femminile e familiare. Il suo archivio è oggi testimonianza della cultura popolare partenopea pre-bellica. La riscoperta di Notari è legata agli sforzi della Cineteca di Bologna, che promuove digitalizzazione dei capolavori del cinema muto italiano.

Il tour negli Stati Uniti valorizza l'attività della regista e promuove un dialogo tra la Napoli e i contesti multiculturali americani, rafforzando il legame tra cultura italiana e diaspora. L'iniziativa si inserisce in un progetto di recupero e valorizzazione delle figure femminili dimenticate nella settima arte, ridefinendo il canone cinematografico italiano.