La 79esima edizione del Festival di Cannes, in programma dal 12 al 23 maggio 2026, si preannuncia come una reunion di maestri del cinema mondiale, ma è segnata dalla significativa assenza di registi italiani in concorso e di blockbuster hollywoodiani. La selezione, frutto di 2.541 lungometraggi provenienti da 141 Paesi, mira a riaffermare la vitalità del cinema d'autore internazionale. Tra i protagonisti in lizza per la Palma d'Oro figurano Pedro Almodóvar (Amarga Navidad), Asghar Farhadi (Histoires Parallèles, con Isabelle Huppert), Cristian Mungiu, Andrey Zvyagintsev, Hirokazu Kore-eda, Pawel Pawlikowski, e László Nemes.
Javier Bardem tornerà per un film di Rodrigo Sorogoyen.
L'Italia al Festival: assenze e commenti ufficiali
Il delegato generale Thierry Fremaux ha commentato l'assenza di titoli italiani in gara, pur prevedendo “piccole aggiunte”. Ha spiegato che “forse non abbiamo visto film che meritavano di essere in competizione, non è grave. Può succedere, e i film torneranno”. La presenza italiana si limita alle coproduzioni e all'interpretazione di Erri De Luca in un film di Charline Bourgeois-Tacquet. Fremaux ha ribadito la dimensione internazionale del festival: “Cannes non è un festival francese, ma un festival in Francia, dove il mondo intero si riunisce e afferma che il cinema è un’arte viva”.
Cinema indipendente, registe e premi speciali
La giuria è presieduta da Park Chan-wook. La selezione include cinque cineaste in concorso. Gli Stati Uniti sono rappresentati dal cinema americano indipendente con Ira Sachs e Jane Schoenbrun (per Un Certain Regard).
Tra gli eventi collaterali, Cannes Première ospiterà il debutto alla regia di John Travolta. Proiezioni speciali includono due documentari. La Palma d’Oro alla carriera sarà consegnata a Barbra Streisand e Peter Jackson.
Cannes, Intelligenza Artificiale e il focus sull'indipendenza
Il festival si inserisce attivamente nel dibattito sull’intelligenza artificiale. La presidente Iris Knobloch ha chiarito: “Difendiamo la libertà di creare per tutti gli esseri umani, ma solo per gli esseri umani.
L’IA è già entrata negli studi di produzione, nelle sale di montaggio e nel processo creativo. Non chiudiamo un occhio, ma ci rifiutiamo di lasciarle dettare le regole del cinema”. L'assenza dei blockbuster americani è stata confermata da Thierry Fremaux: “Gli Stati Uniti saranno rappresentati, le major un po’ meno”. Questa scelta ribadisce l'orientamento del festival verso il cinema indipendente e autoriale, consolidando il suo ruolo di piattaforma globale e luogo di riflessione culturale internazionale.