Dal 11 aprile, sarà disponibile in esclusiva su RaiPlay “Happy Holidays”, il secondo lungometraggio del regista palestinese con cittadinanza israeliana Scandar Copti. Già acclamato per la candidatura al Premio Oscar con la sua opera prima “Ajami”, Copti ha ottenuto con questo nuovo lavoro il premio per la Miglior Sceneggiatura nella sezione Orizzonti della 81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – Biennale di Venezia.

Ambientato nella città di Haifa, il film, le cui riprese si sono svolte tra il 2020 e il 2022, offre uno sguardo lucido e profondo sulle dinamiche sociali e i legami personali nell'Israele precedente agli attacchi del 7 ottobre 2023.

Il regista ha notato come molti spettatori abbiano percepito nel suo lavoro una capacità anticipatrice delle tensioni che avrebbero poi portato agli eventi successivi.

Copti ha spiegato che il film mostra come “i sistemi oppressivi, da un lato patriarcale dall’altro militarista, intrappolino tanto l’oppresso quanto l’oppressore”. Questa oppressione è visibile, ad esempio, nelle madri della storia, che hanno interiorizzato e normalizzato tali costrizioni per riuscire a vivere la propria vita, trasformandole in un sistema di valori non più messo in discussione.

La trama di Happy Holidays segue quattro personaggi le cui esistenze si incrociano in modi inaspettati, in un contesto sociale fortemente patriarcale che limita in particolare la libertà delle donne.

Rami, un giovane palestinese di Haifa, deve fare i conti con il ripensamento della sua ragazza ebrea sull'interruzione di gravidanza. Hanan, madre di Rami, affronta una crisi finanziaria e si ritrova invischiata in complicazioni legate a un risarcimento. Miri si confronta con la depressione della figlia adolescente, mentre cerca di aiutare a risolvere la gravidanza della sorella, incinta di Rami. Infine, Fifi si dibatte con i suoi sensi di colpa nel nascondere un segreto che mette a repentaglio la reputazione della sua famiglia e la sua nascente relazione sentimentale con il Dr. Walid.

Tensioni sociali e libertà individuale

La narrazione si focalizza sulle evidenti tensioni tra arabi ed ebrei nella società israeliana pre-7 ottobre.

Le vicende dei protagonisti evidenziano come le relazioni personali siano travolte da retaggi culturali e dinamiche oppressive, in un ambiente dove la libertà individuale è spesso compromessa da sistemi sociali consolidati. Il film mostra come, per molte donne, le costrizioni si trasformino in norme interiorizzate, contribuendo a mantenere un equilibrio quotidiano fatto di compromessi.

L'idea del film, come racconta Copti, è nata da una conversazione ascoltata casualmente in gioventù, che ha rivelato quanto profondamente radicati siano certi valori sociali e culturali. L'obiettivo del regista è esaminare criticamente questi meccanismi e il loro impatto sui valori degli individui attraverso due storie che si intrecciano, ma raccontate da quattro prospettive diverse.

In questo modo, Copti spera di stimolare conversazioni sui valori e le convinzioni che plasmano le nostre vite, incitando gli spettatori a ripensare le proprie norme.

Produzione, cast e risonanza internazionale

Prodotto da Fresco Films, Red Balloon Film, Tessalit Productions e Intramovies, Happy Holidays vede la partecipazione nel cast di Manar Shehab, Wafaa Aoun, Meirav Memoresky e Toufic Danial. La selezione ufficiale alla Mostra di Venezia e il riconoscimento per la sceneggiatura nella sezione Orizzonti testimoniano la rilevanza del film nel panorama internazionale.

La distribuzione in esclusiva su RaiPlay consente ora una più ampia accessibilità al pubblico italiano, proponendo una narrazione stratificata e una profonda riflessione etica. Il messaggio finale di Copti riassume il cuore del film: “Nessuno è veramente libero finché le donne non sono libere, e nessuno è veramente libero finché non siamo tutti liberi”.