Lo scrittore francese Jean-Marie Gustave Le Clézio è stato insignito del Prix Cino Del Duca, uno dei riconoscimenti letterari più prestigiosi e ricchi in Francia. Tra le motivazioni espresse dalla Fondazione Simone e Cino del Duca spiccano la ''portata universale'' e il carattere ''aperto al mondo'' della sua opera.
In questa occasione, Le Clézio — già vincitore del Premio Nobel per la letteratura — ha ribadito il proprio sostegno alle scrittrici e agli scrittori che hanno scelto di lasciare Éditions Grasset, dopo l’estromissione del suo amministratore delegato Olivier Nora, per 26 anni alla guida della storica casa editrice parigina.
Le Clézio sul caso Bolloré
Il licenziamento è stato deciso dal gruppo Hachette Livre, il principale gruppo editoriale francese controllato dal miliardario ultraconservatore bretone Vincent Bolloré. ''Credo che la grande fortuna degli scrittori sia di essere indipendenti e di avere un editore indipendente che non è sottoposto al capitale, che non cerca di fare affari, che non sia l'emanazione del potere", ha dichiarato Le Clézio, sottolineando la sua ''fortuna'' di pubblicare con Gallimard, ''un editore assolutamente indipendente da qualsiasi idea politica''.
Dotato di 200.000 euro, il Premio Cino Del Duca — istituito in memoria del grande editore, produttore cinematografico e filantropo marchigiano Cino Del Duca, trasferitosi in Francia — è tra i riconoscimenti più generosi del panorama letterario francese.
Alla sua figura è stato dedicato anche il recente documentario Cino del Duca, una passione due nazioni, presentato a Parigi.
Le Clézio succede a Boualem Sansal, premiato lo scorso anno mentre si trovava ancora detenuto in Algeria. Nato il 13 aprile 1940 a Nizza da una famiglia di origini bretoni emigrata all’Île Maurice, Le Clézio è considerato uno dei maggiori autori francesi contemporanei. Il Premio Del Duca, creato nel 1969 e presieduto dallo scrittore Amin Maalouf, gli sarà consegnato il 17 giugno presso l’Institut de France.
Jean-Marie Gustave Le Clézio: un'esplorazione profonda di culture e identità
Oltre al prestigioso Nobel, Jean-Marie Gustave Le Clézio vanta una carriera letteraria ricca e prolifica, caratterizzata da una costante esplorazione delle culture e delle identità.
Le sue decine di romanzi, saggi e racconti sono stati tradotti in oltre quaranta lingue, raggiungendo un pubblico globale. Le opere di Le Clézio, spesso ambientate tra la Francia, l’Africa, il Messico e il Mare delle Antille, sono profondamente segnate da una forte attenzione ai temi del viaggio, dello sradicamento e della ricerca di un senso esistenziale nel confronto con l’alterità. L’impronta umanistica e cosmopolita dei suoi scritti è un filo conduttore che si riflette nei numerosi premi ricevuti e nel suo costante impegno nella riflessione sui complessi rapporti tra il mondo occidentale e le culture extraeuropee.