Il Los Angeles County Museum of Art (Lacma) ha inaugurato un nuovo padiglione, un'imponente struttura in vetro e cemento che si estende sopra Wilshire Boulevard, accanto al museo dell’Academy di Renzo Piano. L'apertura al pubblico è fissata per il 4 maggio. Il progetto, firmato dall’architetto svizzero Peter Zumthor, ha richiesto venti anni di lavori e un investimento di circa 724 milioni di dollari, di cui l'80% proveniente da donatori privati e 125 milioni finanziati dalla Provincia. Questo nuovo spazio si propone come un museo specchio della contemporaneità e della diversità culturale di Los Angeles, consolidando la forte identità architettonica della città ai piedi delle colline di Hollywood.
Il direttore Michael Govan ha evidenziato come le nuove gallerie siano una risposta alla necessità di riflettere la diversità culturale di Los Angeles, affermando: “Abbiamo finalmente il museo che Los Angeles merita e che le somiglia”. Le gallerie, intitolate al magnate della musica David Geffen grazie a una donazione di 150 milioni di dollari, la più significativa, offrono diecimila metri quadrati di superfici espositive. Qui sono ospitate circa duemila opere selezionate dall’enciclopedica collezione del Lacma, che vanta oltre 150.000 pezzi.
Un percorso espositivo innovativo e senza gerarchie
Il progetto di Peter Zumthor, architetto Premio Pritzker, si caratterizza per uno spazio sospeso e inondato di luce, in costante dialogo con il paesaggio urbano.
L'allestimento rivoluziona le tradizionali logiche museali, superando le classificazioni per epoca o provenienza. Le opere sono raggruppate attorno a quattro "bacini" tematici, ispirati agli oceani Atlantico, Pacifico, Indiano e Mediterraneo. Questa disposizione permette di ammirare, in un contesto originale e fluido, manufatti dell'America precolombiana, tappeti del Congo, statue classiche, capolavori barocchi di Guido Reni, opere moderne come "Tre studi di Lucian Freud" di Francis Bacon, stampe di Ansel Adams, "Il carro di Tarascona" di Vincent Van Gogh, e installazioni contemporanee di artisti come Do Ho Suh e Tino Sehgal. All'esterno, la scultura monumentale Split-Rocker di Jeff Koons, ricoperta da cinquantamila piante autoctone vive, rappresenta uno dei maggiori punti di interesse.
L'organizzazione degli spazi è pensata per "disorientare nel modo migliore possibile" il visitatore, come sottolineato dalla vicepresidente Naima Keith. L'obiettivo è offrire un'esperienza simile a una "passeggiata in un parco o in una foresta", dove le opere sono organizzate per temi, senza gerarchie o cronologie forzate, garantendo che ogni artista sia sempre in primo piano.
Los Angeles: un polo culturale in fermento in vista delle Olimpiadi 2028
L'apertura delle Geffen Galleries segna l'inizio di un periodo di significativo rinnovamento per le istituzioni museali di Los Angeles, in vista delle Olimpiadi del 2028. A settembre, la città vedrà l'inaugurazione del museo di George Lucas, che esporrà oltre quarantamila opere tra fumetti, illustrazione e cinema.
Nel 2028, il museo privato The Broad aprirà un nuovo padiglione da 100 milioni di dollari, estendendosi per quasi cinquemila metri quadrati. Anche il Getty Museum è coinvolto in questo fermento, con un importante intervento di restauro che ne richiederà la chiusura per un anno a partire dall'estate.
Oltre alle esposizioni permanenti, il Lacma arricchirà la sua offerta con concerti jazz gratuiti all’aperto, laboratori per famiglie e programmi "senza biglietto", in linea con l'obiettivo di rendere l'arte accessibile a un pubblico vasto. Il nuovo padiglione si afferma così come un simbolo dell'innovazione architettonica e della ricchezza culturale, consolidando il ruolo del Lacma quale epicentro della vita artistica di Los Angeles.