La regista italiana Laura Samani, originaria di Trieste e nata nel 1989, è stata scelta per far parte della giuria della sezione Un certain Regard alla 79ª edizione del Festival di Cannes, in programma dal 12 al 23 maggio 2026. L'annuncio segna una significativa presenza italiana nell'autorevole evento internazionale, dedicato come sempre alla celebrazione del cinema d’autore emergente e alle nuove proposte del panorama mondiale. Accanto a Samani, siederanno in giuria la produttrice senegalese Angèle Diabang, il compositore libanese Khaled Mouzanar, il regista francese Thomas Cailley e la presidente di giuria Leila Bekhti, attrice francese.

Insieme avranno il compito di selezionare i vincitori di questa sezione, che celebra il cinema d’autore emergente e le nuove scoperte.

Per Samani, la partecipazione alla giuria rappresenta una nuova tappa di rilievo in una carriera avviata proprio sulla Croisette. Nel 2016, il corto La santa che dorme fu presentato alla Cinefondation e premiato in diversi festival internazionali. Nel 2021, il suo primo lungometraggio, Piccolo corpo, è stato accolto dalla Semaine de la Critique del Festival di Cannes, ottenendo poi nel 2022 il David di Donatello per la migliore opera prima e il premio Fipresci – European Discovery agli European Film Awards. Il suo ultimo lavoro, Un anno di scuola (uscito il 9 aprile) liberamente ispirato al romanzo di Giani Stuparich, è stato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2025 nella sezione Orizzonti, dove uno dei giovani interpreti, Giacomo Covi, ha vinto il premio come miglior attore.

Il ruolo di Un certain Regard e il riconoscimento del cinema italiano

Un certain Regard è una delle sezioni più significative del Festival di Cannes, volta a valorizzare le opere che esplorano linguaggi innovativi e autorialità emergenti. L’ingresso di Samani in giuria rafforza la presenza dell’Italia, tradizionalmente rappresentata a Cannes sia nella selezione ufficiale sia nelle giurie delle principali sezioni. Il festival, attraverso questa sezione, contribuisce a scoprire e lanciare cineasti che spesso si imporranno sulla scena internazionale negli anni successivi.

La presenza di cineasti italiani nelle giurie e nei concorsi paralleli è da sempre testimonianza della vitalità del cinema nazionale, che negli ultimi anni ha visto l’affermazione di autori capaci di portare all’attenzione del pubblico temi e stili innovativi, come dimostrato dai riconoscimenti ottenuti proprio da Samani con Piccolo corpo e Un anno di scuola.

La carriera e la poetica di Laura Samani

Laura Samani ha costruito la propria visione creativa esplorando con costanza la dimensione femminile e la formazione dell’identità personale. Le sue opere sono state definite come uno sguardo sul percorso di crescita e di emancipazione delle protagoniste, che affermano la propria identità, indipendenza e libertà personale, sfidando al contempo le norme sociali. Questo approccio ha valso ai suoi film un riconoscimento crescente presso la critica e nei principali festival europei.

Il Festival di Cannes, fondato nel 1946, si tiene ogni anno al Palais des Festivals et des Congrès sulla Croisette e rappresenta un appuntamento centrale per l’industria internazionale del cinema.

La presenza di Samani nel team di Un certain Regard, sezione creata nel 1978 per dare visibilità ai talenti emergenti, rafforza il legame tra la manifestazione francese e il cinema italiano, offrendo al tempo stesso una piattaforma strategica per il confronto fra diverse culture creative.

La partecipazione di Samani rappresenta un ulteriore riconoscimento del valore del cinema italiano contemporaneo all'interno dei più importanti eventi internazionali.