Dal 14 al 19 aprile 2026, il Teatro Nazionale dell’Opera di Roma presenta per la prima volta in un’unica serata un trittico di opere fondamentali del repertorio di Angelin Preljocaj, coreografo francese di spicco nel panorama contemporaneo. Il Corpo di Ballo dell’Opera, diretto da Eleonora Abbagnato, porterà in scena Annonciation (1995), La Stravaganza (1997) e Noces (1989), ripercorrendo la sua ricerca dagli anni Ottanta ai Novanta.
La serata si apre con Annonciation, un duetto per due danzatrici. La partitura accosta le sonorità elettroniche del compositore Stéphane Roy al Magnificat di Antonio Vivaldi.
Le soliste Marta Marigliani e Giorgia Calenda si alternano nel ruolo di Maria, mentre la prima ballerina Federica Maine e Annalisa Cianci interpretano l'Arcangelo. Ispirato all’episodio evangelico dell’Annunciazione, il balletto indaga la tensione tra accettazione e resistenza di fronte al destino, con il corpo quale luogo di negoziazione tra sacro e umano.
La Stravaganza, creata originariamente per il New York City Ballet, riflette il percorso biografico di Preljocaj, figlio di immigrati. La coreografia mette in dialogo epoche e culture, contrapponendo la tradizione europea, con la musica barocca di Vivaldi, all’energia contemporanea. Il passo a due vede protagonisti l’étoile Susanna Salvi e il primo ballerino Michele Satriano, con Claudio Cocino nel duo maschile.
Gli assoli sono affidati all’étoile Alessandra Amato e al solista Gabriele Consoli.
Il percorso coreografico: da Annonciation a Noces
A chiudere il programma è Noces (1989), su musica di Igor Stravinskij, ispirato ai riti matrimoniali dell’Europa orientale. In questa creazione, tra le più emblematiche di Preljocaj, la ritualità collettiva si trasforma in una dimensione che esprime una tensione costante tra individuo e comunità, desiderio e costrizione. L'opera era già stata presentata dall’Opera di Roma nelle stagioni 2016-2017 e 2021-2022, in abbinamento con Nuit romaine, creazione per Roma, frutto di un progetto filmico a Palazzo Farnese.
L’insieme di questi tre titoli attraversa oltre un decennio della produzione di Angelin Preljocaj, delineando un percorso coerente di spiritualità, memoria e ritualità.
Il suo linguaggio si distingue per rigore formale e forte espressività. Preljocaj si è formato tra danza classica e moderna, collaborando con Merce Cunningham prima di fondare la sua compagnia nel 1984.
Angelin Preljocaj: influenza internazionale e riconoscimenti
Nato in Francia da famiglia di origine albanese, Angelin Preljocaj è tra i coreografi più influenti della scena contemporanea. Le sue creazioni figurano nei repertori delle principali istituzioni internazionali, dal Balletto dell’Opéra di Parigi al New York City Ballet. Nel 2019 è stato nominato membro dell’Académie des Beaux-Arts. Il suo stile unisce rigore formale e forte espressività, in dialogo tra danza classica e ricerca contemporanea.
La programmazione dell’Opera di Roma, che da tempo ospita e promuove le opere di Preljocaj, conferma la vocazione al confronto con le maggiori personalità della coreografia mondiale. Le rappresentazioni del trittico sono previste dal 14 al 19 aprile, con sei appuntamenti tra serali e pomeridiani, a conferma del rilievo di questa proposta.