Il Macro, Museo d’arte contemporanea di Roma, inaugura il 2026 con una programmazione culturale variegata e internazionale, nel secondo anno di direzione di Cristiana Perrella. Lo slogan “C’è sempre un motivo per tornare al Macro” evidenzia l'approccio innovativo. Dopo una stagione iniziale focalizzata su Roma, il museo si apre al mondo, promuovendo l'interconnettività, la mescolanza e la contaminazione di linguaggi, come sottolineato dalla direttrice Perrella. L’obiettivo è fare del Macro un veicolo di innovazione, multimedialità e confronto con i temi più attuali dell’arte contemporanea, interrogandosi sul presente da prospettive diverse.

Il ciclo di mostre principali, in programma dal 29 aprile al 30 agosto, presenta progetti inediti. Tra questi, “Mechanical Kurds” di Hito Steyerl, a cura di Alice Labor, è un'installazione video che esplora i rapporti tra intelligenza artificiale, conflitti geopolitici e lavoro digitale. In parallelo, “Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega”, a cura di Maria Luisa Frisa e Mario Lupano, ripercorre la storia del prestigioso premio letterario. La storica rassegna di videoarte al femminileShe Devil”, ideata nel 2006 da Stefania Miscetti, si conferma piattaforma di confronto internazionale tra artiste. Infine, la sala audio ospita “Amelia Rosselli, un canto nel suo spazio”, a cura di Andrea Cortellessa, un focus sulla grande poetessa italiana del Novecento a trent’anni dalla morte.

Eventi, workshop e progetti interdisciplinari

Accanto alla programmazione espositiva, il Macro propone numerosi altri eventi e iniziative legate al dibattito e alla ricerca interdisciplinare. Dal 13 al 15 maggio, “Science Fashion. Interazioni tra moda, scienza e nuove tecnologie”, a cura di Dobrila Denegri, riunisce alcune delle voci più innovative della ricerca internazionale nel campo della moda sperimentale, riflettendo sui nuovi scenari aperti dall'IA.

Il 28 maggio, la sala principale ospita la mostra personale di Miriam Cahn, a cura di Cristiana Perrella, che presenta una selezione di opere incentrate sul corpo femminile come soggetto politico e luogo di resistenza. Nella stessa data, si potrà ammirare la mostra collettiva delle vincitrici della terza edizione del Premio Paul Thorel, a cura di Sara Dolfi Agostini, con i lavori inediti di Caterina De Nicola, Irene Fenara e Lorenza Longhi.

Mostre e collaborazioni istituzionali

A settembre, il Macro ospita la prima retrospettiva dedicata a Marialba Russo, a cura di Cristiana Perrella ed Elena Magini. La mostra si concentra sulla produzione degli anni Settanta, esplorando la costruzione culturale del genere e la fluidità tra maschile e femminile. Il progetto avrà una sede parallela al Museo delle Civiltà di Roma, per approfondire la ricerca di Russo più legata all'antropologia.

A seguire, la mostra di Francis Upritchard e Martino Gamper intreccia scultura e design con una serie di interventi site-specific diffusi negli spazi del museo. A chiudere la stagione espositiva, a dicembre, è il nuovo progetto di Alessandro Sciarroni, a cura di Cristiana Perrella ed Elena Magini, specificamente pensato per la sala principale del Macro.

Il carattere multidisciplinare della programmazione, l'attenzione ai progetti curatoriali e le collaborazioni istituzionali, come quella con il Museo delle Civiltà, delineano un'offerta culturale che rafforza il ruolo del Macro come protagonista della scena artistica locale e punto di incontro con la ricerca internazionale. Il museo si conferma inoltre come spazio di confronto aperto, con costante attenzione alle voci femminili nel panorama contemporaneo, promuovendo iniziative che invitano alla sperimentazione e all'indagine dei linguaggi contemporanei.