Maddalena Crippa, tra le interpreti più autorevoli e versatili del Teatro italiano e musa di importanti registi contemporanei, è la vincitrice della sesta edizione del Premio "Valeria Moriconi - Protagonista della scena", riconoscimento biennale dedicato alla grande attrice di Jesi (Ancona), scomparsa nel 2005.

Il premio, promosso dal Comune di Jesi insieme alla Fondazione Pergolesi Spontini, Amat e Centro Valeria Moriconi, celebra il ruolo e il talento delle donne nel teatro e, nelle passate edizioni, è stato assegnato a figure di spicco come Isabelle Huppert, Monica Guerritore, Emma Dante, Ottavia Piccolo ed Elena Bucci.

Nell’edizione 2026 è stata premiata anche Emilia Scatigno, giovane attrice e drammaturga di talento, già diretta da maestri come Peter Stein, nella sezione "Futuro della scena". Questo riconoscimento le permetterà di sviluppare un progetto teatrale in collaborazione con gli enti promotori nella prossima stagione.

Il Premio Moriconi sarà consegnato l’8 giugno al Teatro Pergolesi di Jesi, al termine dello spettacolo "Deve trattarsi di amore autentico per la vita" (ore 21), tratto dai diari di Etty Hillesum, con drammaturgia di Giulia Calligaro. In scena Maddalena Crippa, accompagnata dal musicista Gianmario Conti, autore ed esecutore di brani originali per arpa celtica e armonica a bocca.

La produzione è firmata dal Teatro Pubblico Ligure. Al termine della rappresentazione, Crippa dialogherà sul palco con il direttore dell’Amat Gilberto Santin, prima della consegna del premio, rappresentato dall’opera "A viso aperto" realizzata dall’artista Ezio Bartocci.

Nello spettacolo "Deve trattarsi di amore autentico per la vita", Maddalena Crippa interpreta i diari di Etty Hillesum, giovane ebrea olandese morta ad Auschwitz nel 1943, offrendo una delle testimonianze più intense del Novecento. Attraverso le pagine scritte quotidianamente tra il 1941 e il 1943, Hillesum racconta il proprio percorso interiore durante l’occupazione nazista nei Paesi Bassi: un cammino di consapevolezza in cui, anche nel pieno della guerra e della persecuzione, emerge una straordinaria capacità di trasformare il dolore in amore per la vita, compassione e ricerca di significato.