L'Aquila è protagonista di una nuova iniziativa artistica di Marinella Senatore, artista di arte partecipata. Dal 10 aprile 2026, l'artista ha avviato un progetto che unisce danza, installazioni e laboratori, mirando alla rinascita sociale e culturale della città, segnata dal sisma del 2009. L'approccio è inclusivo, coinvolgendo la comunità locale nel centro storico aquilano, in piazze e vie riqualificate, simbolo di resilienza collettiva.

Il progetto di Senatore include installazioni artistiche, workshop partecipativi e coreografie di danza pubblica.

L'artista definisce la danza "gesto di libertà sociale e affermazione collettiva: un atto di emancipazione della comunità". Il cuore dell'intervento sono spazi temporanei per performance e installazioni luminose, sua cifra stilistica, promuovendo la coesione sociale attraverso pratiche collaborative che rendono i cittadini protagonisti attivi. I laboratori coinvolgono scuole e associazioni, rafforzando il legame civico.

L'Aquila: ricostruzione e cultura

L'attivazione del centro storico dell'Aquila come fulcro creativo si lega al suo passato e alla resilienza. Dopo il terremoto del 2009, la città ha intrapreso un percorso di ricostruzione materiale e sociale, investendo sull'arte pubblica come veicolo di memoria e partecipazione civica.

Il progetto di Marinella Senatore si inserisce in questo contesto di rilancio, sostenuto da amministrazione e cittadini.

Negli ultimi anni, L'Aquila ha attratto artisti e pubblico grazie alla riapertura e riqualificazione di spazi come la Basilica di Collemaggio e il Forte spagnolo. Il ruolo dell'arte urbana, della danza e della partecipazione collettiva è cruciale per la ricostruzione e la rinascita identitaria della città, aperta a linguaggi contemporanei e nuove aggregazioni sociali.