Il 2026 si è aperto con un’accelerazione significativa per Nicolò Filippucci, il giovane cantautore umbro di diciannove anni che, dopo la vittoria nella sezione Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2026, si appresta a lanciare il suo primo album, ‘Un posto dove andare’, disponibile dal 10 aprile. Questo traguardo importante culminerà con il debutto live ai Magazzini Generali di Milano il 13 aprile. Un’accelerazione netta che segna l’ingresso definitivo dell’artista in una nuova fase del suo percorso, frutto di un anno di profonde trasformazioni ed esperienze inedite.

“Un posto dove andare”: il racconto di una crescita artistica e personale

L’album ‘Un posto dove andare’ si configura come un racconto personale, intessuto tra ricerca identitaria e sperimentazione musicale. Filippucci ha voluto esplorare nuove sonorità e narrare le proprie esperienze, attingendo a un background musicale molto ampio che spazia dalla musica classica al pop, dal jazz al rock e al soul. Ogni brano è un frammento di vita, una storia vissuta che riflette la sua costante ricerca di una propria via nel panorama artistico. Il titolo stesso, scelto con cura, simboleggia questo desiderio di scoperta e la consapevolezza di una crescita ancora in atto. Il cantautore sottolinea come il disco sia la base di ciò che è come musicista, un progetto che parte dalla formazione e si sviluppa nel racconto di storie e vissuti, elementi centrali anche per la sua persona.

Da Sanremo al palco: l’emozione del debutto live

L’esperienza al Festival di Sanremo è stata un passaggio formativo determinante per Filippucci, vissuta con grande intensità. Il giovane artista conserva un ricordo vivido delle emozioni provate e degli insegnamenti ricevuti, un traguardo inaspettato fino a poco tempo prima, ma fortemente desiderato. Dopo il successo sanremese, l’attenzione si sposta ora sul suo primo vero live ai Magazzini Generali di Milano, il 13 aprile. Sarà un evento focalizzato sui brani del nuovo album, ma non mancheranno anche pezzi del precedente EP. Filippucci si dichiara entusiasta ed euforico all’idea di tornare a suonare con dei musicisti, promettendo uno spettacolo di musica suonata davvero.

Tra le prospettive future, il cantautore non nasconde il desiderio di nuove collaborazioni, con un nome in cima alla lista: Giorgia. “Sarebbe un grandissimo onore per me, sono cresciuto con lei e poterci cantare sarebbe davvero un sogno”, confessa.

Il percorso di Nicolò Filippucci: dalle radici umbre al successo

Nato a Castiglione del Lago, Nicolò Filippucci ha coltivato la passione per la musica fin dall’età di sette anni, ispirato dalla madre. A nove anni ha debuttato nel coro delle voci bianche del Conservatorio Morlacchi di Perugia, un periodo fondamentale per la sua formazione. Questi anni hanno influito profondamente su chi è oggi, fornendogli le basi tecniche e artistiche necessarie. Il suo percorso si è poi arricchito con l’esperienza ad ‘Amici’, sotto la guida di Maria De Filippi.

Otto mesi di intenso lavoro quotidiano sul suo strumento, che hanno permesso di scoprire aspetti tecnici e creare legami duraturi. Il rapporto con Maria De Filippi continua anche fuori dal programma, con contatti che l’artista definisce sempre belli. Tutte queste esperienze hanno contribuito a definire il suo stile e la sua visione, rendendolo una delle giovani promesse della musica italiana.