Dal 27 al 29 aprile 2026, il cuore di Roma ospita le riprese di White Lies, il nuovo lungometraggio di Oliver Stone. Il tre volte premio Oscar torna alla regia dopo un decennio. La produzione Eagle Pictures ha scelto luoghi simbolici del centro storico: piazza del Collegio Romano, piazza della Cancelleria, via di San Sebastianello, via de’ Nari, passeggiata del Gianicolo, via dello Stadio Flaminio, via del Pantheon, via Mario de’ Fiori. Riprese interne allo Shari Vari e La Ménagère.
Il protagonista è Josh Hartnett, reduce dai successi di Oppenheimer e Trap.
Hartnett veste i panni di Jack Freeman, un uomo alle prese con errori familiari che riflettono quelli dei suoi genitori. La scelta di Roma sottolinea l'importanza della capitale per le produzioni internazionali.
Il ritorno di Oliver Stone
Per Oliver Stone, che compirà 80 anni il 15 settembre, White Lies segna un nuovo inizio. Il regista ha dichiarato di sentirsi “dopo quasi dieci anni di distanza dai lungometraggi, come se stessi ricominciando di nuovo, come quando ho realizzato Platoon e Salvador nel 1986”, definendo il film una “storia eterna d’amore”. Il progetto segna il ritorno al cinema di finzione a un decennio da Snowden, rinnovando il legame con l’Europa.
Se il percorso artistico di Stone è noto per opere di forte impatto sociale e politico, con White Lies il regista esplora una vicenda più intima, focalizzata sulle dinamiche intergenerazionali.
La presenza delle troupe ha suscitato interesse.
Roma set internazionale e il cast
I luoghi scelti per le riprese, nel centro storico di Roma, sono tra gli spazi più riconoscibili, usati in produzioni internazionali. La valorizzazione di queste location romane conferma il legame tra cinema d’autore e patrimonio storico-artistico. Shari Vari e La Ménagère, per le riprese interne, creano un dialogo tra attività e narrazione cinematografica.
Josh Hartnett, nel ruolo di protagonista, affronta il tema degli errori familiari e delle loro ripercussioni tra le generazioni. La sua recente partecipazione a film come Oppenheimer e Trap ne conferma versatilità e talento. La produzione Eagle Pictures proietta Roma in una dimensione internazionale, confermandone il ruolo centrale nella cultura cinematografica.