Il Salone Off, la manifestazione diffusa del Salone Internazionale del Libro di Torino, si prepara alla sua ventiduesima edizione, in programma dall'8 al 19 maggio 2026. L'evento, che si conferma un appuntamento cruciale per la cultura, coinvolgerà oltre mille eventi distribuiti in dodici giorni. La sua portata territoriale è notevole: quattrocento spazi saranno attivi nelle otto circoscrizioni della città di Torino e in quaranta comuni dell'area metropolitana. L'iniziativa si estende ulteriormente grazie al progetto Voltapagina, che include altri quindici comuni in tutto il Piemonte, a testimonianza di una crescente espansione.
Gli organizzatori, tra cui Marco Pautasso, segretario generale del Salone del Libro e curatore del Salone Off con PaolaGalletto, evidenziano come questa edizione presenti "numeri in crescita ogni anno".
Questa edizione si arricchisce con la presenza della Grecia come Paese ospite, che proporrà due programmi dedicati, e dell'Umbria come Regione ospite. L'Umbria, in particolare, animerà le vie di Torino con la Marcia della pace, un'iniziativa che si rifà alla storica tradizione della Perugia-Assisi e che si concluderà con letture di brani sulla pace a cura dello scrittore Nicola Lagioia. Il Salone Off si conferma una festa della cultura diffusa, non limitandosi ai soli libri ma estendendosi a musica, spettacoli, mostre e cinema.
L'obiettivo centrale è la promozione della cultura quale motore sociale e veicolo di inclusione. Un focus specifico è dedicato alla valorizzazione di nuovi e meno conosciuti spazi urbani, come l'ex mercato ittico, con l'intento di favorire una partecipazione comunitaria attiva. A sottolineare gli scambi culturali internazionali e il coinvolgimento popolare, è previsto anche un flash mob di danze elleniche.
Programmazione diffusa e nuovi luoghi della cultura
La programmazione del Salone Off 2026 si estende capillarmente, superando i confini del centro cittadino per raggiungere quartieri, comuni dell'area metropolitana e altri centri del Piemonte. Tra gli obiettivi primari vi è la promozione di una fruizione culturale diffusa e la valorizzazione di luoghi che solitamente non rientrano nei circuiti tradizionali.
L'evento mira a costruire una comunità basata sull'inclusione e sulla partecipazione, configurandosi come "una somma di sguardi, la costruzione di una comunità che crede fortemente nel valore sociale della cultura". L'utilizzo di spazi non convenzionali, come l'ex mercato ittico, contribuisce a ridefinire la mappa culturale urbana e a incoraggiare la scoperta del patrimonio cittadino. La manifestazione propone un'ampia articolazione di incontri, spettacoli, mostre e altre iniziative, con un'enfasi sul dialogo tra diversi linguaggi artistici e sulla pluralità delle proposte.
Collaborazioni e il ricco programma letterario
Il Salone Off si contraddistingue per la vastità del suo programma letterario e per la capacità di attrarre autori ed editori, consolidando importanti collaborazioni con enti e riviste culturali di rilievo nazionale.
Un appuntamento di spicco per l'edizione 2026 è il ciclo di incontri curato dall'“Indice dei Libri del Mese”, che vedrà la partecipazione di autori insigniti di prestigiosi riconoscimenti quali il Premio Megamark e il Premio Calvino, affiancati dai redattori della autorevole rivista. Questi incontri, ospitati in diverse location emblematiche di Torino, tra cui Domori in piazza San Carlo e il Polo del '900, arricchiscono il calendario degli eventi con dialoghi, presentazioni di libri e momenti di confronto tra scrittori e pubblico. La diversità delle proposte evidenzia l'attenzione sia alla qualità dei contenuti sia alla funzione sociale della lettura e della cultura.
In sintesi, il Salone Off si afferma come un pilastro fondamentale dell'identità culturale di Torino e del Piemonte.
Un vero e proprio laboratorio di inclusione e innovazione, che di anno in anno espande i propri orizzonti, raggiungendo e coinvolgendo un pubblico sempre più vasto e rafforzando il proprio ruolo nel panorama culturale nazionale.