La quinta edizione di Biennale Tecnologia, promossa dal Politecnico di Torino, è stata inaugurata il 15 aprile 2026 da Guido Saracco, docente e curatore della rassegna. L'evento, che si svolge nel capoluogo piemontese per cinque giorni, prevede oltre 120 appuntamenti con la partecipazione di 300 ospiti nazionali e internazionali. Saracco ha aperto la manifestazione sottolineando l'importanza di affrontare con responsabilità le attuali trasformazioni tecnologiche: “Le sfide che abbiamo davanti richiedono fiducia nella scienza e nella tecnologia, ma anche responsabilità: dobbiamo evitare di farci travolgere dalle innovazioni e imparare a usarle per migliorare la qualità della vita, come individui e come comunità”.
Saracco ha descritto l'attuale fase storica come un'accelerazione tecnologica senza precedenti, definendola una trasformazione “quasi biometrica” che coinvolge profondamente il rapporto tra l'uomo e le tecnologie. Ha evidenziato come questi rapidi cambiamenti possano generare timore, richiedendo però grande attenzione e consapevolezza, specialmente nel delicato spazio di interfaccia tra gli esseri umani e le macchine. Il programma della Biennale affronta temi cruciali come l'intelligenza artificiale, la sostenibilità, l'impatto sociale delle nuove tecnologie e la digitalizzazione in rapporto alla quotidianità e al tessuto urbano.
Scienza, società e innovazione
L'edizione di quest'anno ha preso il via con la lectio magistralis di Alessandro Vespignani, scienziato di fama internazionale, noto per i suoi studi sulla diffusione delle epidemie – sia biologiche che informative – e sulle dinamiche dei sistemi complessi.
Saracco ha definito Vespignani un "punto di riferimento" negli studi sui sistemi complessi e sull'intelligenza artificiale, evidenziando il suo lavoro alla guida di network di ricerca di alto livello e le sue pubblicazioni che offrono strumenti per comprendere le sfide legate alla circolazione delle informazioni e allo sviluppo dell'AI. Il parallelo tra la propagazione dei virus e quella dei dati nella società digitale è un tema centrale dibattuto nella rassegna torinese.
L'intervento del rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati, ha ribadito l'impegno dell'ateneo nel "progettare l'innovazione tecnologica e renderla comprensibile e accessibile a tutte e tutti". L'obiettivo è fornire strumenti utili per interpretare al meglio le diverse sfaccettature della realtà contemporanea.
Corgnati ha inoltre sottolineato il vasto coinvolgimento della comunità scientifica, nazionale e internazionale, grazie al contributo di numerosi ospiti presenti negli oltre cento appuntamenti in programma.
Torino: laboratorio di tecnologia e cultura
La Biennale Tecnologia è riconosciuta come una delle principali manifestazioni italiane dedicate all'approfondimento del rapporto tra società e innovazione. Organizzata dal Politecnico di Torino, l'evento vede la città impegnata a promuovere il confronto tra scienza, ingegneria, filosofia, arti e dimensione civica. Torino, storicamente un centro d'eccellenza per l'industria e la formazione scientifico-tecnica, conferma così il suo ruolo di laboratorio e di osservatorio privilegiato dei cambiamenti che caratterizzano la società contemporanea.
La Biennale stimola riflessioni e dialoghi su come governare e orientare i processi tecnici e digitali, coinvolgendo istituzioni, imprese, ricercatori e cittadini.
Nel corso degli anni, l'evento si è affermato come un punto di riferimento nazionale per l'analisi e la divulgazione delle tematiche dell'innovazione, sostenuto da una rete di collaborazioni istituzionali e dalla stretta vicinanza del territorio torinese al mondo della ricerca. L'importanza della Biennale Tecnologia si manifesta anche nell'ampio pubblico che ogni edizione riesce a coinvolgere, attirando visitatori, professionisti, studenti e realtà attive nel settore tecnologico e digitale. Attraverso un'offerta ricca di incontri, dibattiti ed esposizioni, la rassegna contribuisce significativamente alla crescita della cultura tecnica in Italia e favorisce il dialogo tra generazioni e settori disciplinari diversi.