I The Vaccines hanno incantato il pubblico del Fabrique di Milano con un’esibizione che ha saputo fondere energia travolgente e una profonda nostalgia. La band indie-rock britannica, capitanata dal carismatico frontman Justin Young, si è presentata con i suoi riff essenziali ma incisivi, un’attitudine disinvolta e quell’aria da festa collettiva che li contraddistingue da sempre. Hanno celebrato il quindicesimo anniversario del loro acclamato album di debutto, ‘What Did You Expect from The Vaccines?’, proponendo una scaletta ricca dei brani più iconici della loro carriera.
Questo concerto milanese ha segnato l’ultima tappa di un tour europeo partito da Glasgow, attirando un pubblico eterogeneo e visibilmente coinvolto.
Il ritorno alle origini: l’album manifesto
Il cuore dello spettacolo ha pulsato al ritmo di ‘What Did You Expect from The Vaccines?’. Quasi la metà dei pezzi eseguiti proveniva infatti da questo disco del 2011, un vero e proprio manifesto sonoro che ha definito l’identità della band. Brani cult come ‘Blow It Up’, ‘If You Wanna’, ‘Wetsuit’ e ‘Post Break-Up Sex’ hanno infiammato la platea, dimostrando come la loro immediatezza e forza siano rimaste intatte nel tempo. Justin Young ha condiviso con i fan l’emozione legata a questo lavoro: “Questo album ci ha cambiato la vita – ha ammesso il frontman – in qualche modo siamo diventati la colonna sonora di alcune parti delle vostre vite.
Quando scrivevamo queste canzoni, nel lontano 2009, 2010, durante tutti quegli anni un po’ confusi della nostra vita, non avremmo mai immaginato che 15 anni dopo saremmo stati qui a suonare davanti a migliaia di persone in un posto così bello. E siamo davvero grati di vedervi tutti qui stasera”. Un momento di particolare intensità è stato offerto dalla versione minimalista e intima di ‘Somebody Else’s Child’, che ha rallentato il ritmo serrato del concerto, mettendo in luce la versatilità e la profondità della formazione.
Un ponte tra generazioni musicali
La seconda parte del live ha ampliato l’orizzonte musicale, attingendo all’intera discografia dei The Vaccines, che conta ben sei album. Tra questi, ha trovato spazio anche il più recente ‘Pick-Up Full Of Pink Carnations’, pubblicato nel 2024.
L’accoglienza entusiasta riservata ai nuovi brani ha confermato la presenza di un pubblico non solo fedele, ma anche trasversale, capace di apprezzare l’evoluzione artistica del gruppo. La band ha mantenuto un’energia costante e un ritmo incalzante, inanellando una sequenza di successi che hanno spaziato da ‘Headphones Baby’ a ‘Teenage Icon’, senza mai registrare cali di tensione. La capacità dei The Vaccines di creare un repertorio così denso di pezzi immediati e riconoscibili è uno dei loro punti di forza, rendendo ogni concerto un’esperienza coinvolgente e senza fronzoli, dove l’unico obiettivo è il puro divertimento. Lo show al Fabrique ha ribadito che la band non mostra segni di invecchiamento né di perdita di slancio, continuando a centrare il bersaglio con la sua proposta musicale.
I The Vaccines: un profilo
Nati a Londra nel 2010, i The Vaccines si sono affermati rapidamente come una delle band di punta della scena indie-rock britannica. Il loro album di debutto, ‘What Did You Expect from The Vaccines?’, pubblicato nel 2011, ha segnato l’inizio di un successo internazionale, ricevendo ampi consensi da critica e pubblico. Con sei album all’attivo e numerosi tour mondiali, il gruppo ha saputo consolidare la propria posizione nel panorama musicale contemporaneo, mantenendo una coerenza stilistica e una capacità di coinvolgimento che li contraddistinguono.