Per celebrare il centenario della sua prima rappresentazione alla Scala, lo studio d’arte visuale Imaginarium lancia ‘Turandot delle Stelle’. Ideato dagli artisti toscani Francesca Pasquinucci e Davide Giannoni, il progetto unisce musica dal vivo, arte visiva e scambio culturale, reinterpretando il capolavoro di Giacomo Puccini come un ponte tra tradizione e futuro. Il tour internazionale, previsto tra il 2026 e il 2027, toccherà Tokyo, Seul, San Francisco e Como, grazie al sostegno di Istituti Italiani di Cultura, Ambasciate e Consolati, e al patrocinio della Fondazione Giacomo Puccini di Lucca.

Un format aperto e collaborativo

La forza di ‘Turandot delle Stelle’ risiede nella sua natura dinamica e partecipativa. Ogni tappa coinvolge giovani ensemble, orchestre e musicisti locali, che integrano strumenti e melodie tradizionali. La musica di Puccini viene così arricchita da nuove sensibilità culturali, rendendo ogni replica unica e radicata nel territorio ospitante. Il concept visivo, curato da Francesca Pasquinucci, trasforma Turandot in un simbolo irraggiungibile, una stella guida. Illustrazioni a mano si intrecciano con scenografie digitali e giochi di luce, fondendo gesto antico e tecnologia. Pasquinucci spiega: «La Cina immaginata da Puccini non è mai stata un luogo geografico: è sempre stata una proiezione, un sogno, una costellazione di segni».

Ogni proiezione è pensata come una pagina che si apre: un cielo notturno, un giardino di lanterne, un volto che si dissolve nelle stelle.

Musica, tecnologia e dialogo globale

Sul piano musicale, Davide Giannoni ha costruito una partitura che dialoga con l’orchestra pucciniana, aprendosi all’elettronica, agli archi trattati e a sonorità che superano i confini. Il tour partirà il 3 settembre 2026 da Tokyo. Il 9 settembre sarà la volta di Seul, con la partecipazione del trio Hangang Factory, ensemble di fusion gugak che reinterpreta strumenti tradizionali coreani. Il 23 novembre 2026 Imaginarium approderà a San Francisco. Il 28 novembre, il Teatro Sociale di Como accoglierà una versione speciale con Giannoni e il Coro 200.com, progetto corale cittadino.

A conclusione del tour, Imaginarium realizzerà un disco digitale e un documentario internazionale, raccogliendo i momenti più significativi di esibizioni e incontri tra culture musicali, creando un archivio vivo di voci, strumenti e storie.

Un’anteprima nazionale e il legame con il territorio

Prima del tour internazionale, ‘Turandot delle Stelle’ è stato presentato in anteprima nazionale ad Alghero, nell’ambito del Festivalguer. La performance ha coinvolto la comunità locale e la banda musicale Antonio da Dalerci, trasformando il Forte La Maddalenetta in uno spazio immersivo di arte, musica e videomapping. L’evento ha confermato la vocazione del progetto a stabilire un dialogo profondo con i luoghi e le persone, promuovendo l’incontro tra generazioni e culture diverse.

La chiusura del Festivalguer con “Turandot delle stelle” ha rappresentato un momento di sintesi della 23esima edizione, combinando storia e innovazione, memoria e visione artistica, e rendendo la città protagonista dell’arte contemporanea.